Stephen Curry ha aggiunto un’altra penna, di quelle pregiate, al suo ideale copricapo da cerimonia, con 11 punti nell’ultimo minuto e 43 secondi della partita, poi vinta dopo un tempo supplementare, contro i Milwaukee Bucks per 125-116.
I Golden State Warriors si sono abbarbicati ancora una volta al proprio leader, che con tre triple li ha tirati fuori dalle secche di uno svantaggio di 108-100 a meno di due minuti dalla fine dei regolamentari. Steph ha poi chiuso la sua partita con 36 punti finali, 13 su 27 dal campo e 6 su 15 al tiro da tre punti, 6 rimbalzi, 4 assist e per non farsi mancare nulla, anche la stoppata decisiva per l’overtime su Jrue Holiday che a 2 secondi dal termine aveva battuto Donte DiVincenzo ed era andato per il layup.
Non sappiamo se poi dopo la partita Curry abbia anche passato lo straccio sul parquet del Chase Center, ma non è da escludere.
I Bucks si sono è vero presentati al Chase Center senza Giannis Antetokounmpo, che è in amministrazione controllata in queste ultime partite di regular season. Nel terzo quarto hanno rimontato uno svantaggio di 13 punti (66-53) e si sono trovati sopra per 100-92 a 5 minuti dal termine, prima della sfuriata di Stephen Curry. Ai tempi supplementari la squadra con più energia erano gli Warriors, con Klay Thompson, e ancora con Steph che segna con 2 minuti ancora da giocare la tripla del 120-113 che chiude il discorso.
“Steph? Si è preso semplicemente la faccenda nelle sue mani“, ha detto del numero 30 Draymond Green, dopo una partita da 5 punti con 9 rimbalzi e 11 assist “E’ stato davvero impressionante, contro Jrue Holiday che è uno dei migliori difensori che ci siano“.
Curry aveva pareggiato sul 111-111 la partita a 18 secondi dalla fine, con una tripla frontale dopo aver battuto con facilità il povero Jevon Carter. La giocata difensiva che è seguita, in aiuto su Holiday e saltando dritto, senza commettere fallo e riuscendo anche a mettere la mano sinistra sul pallone, è una di quelle di cui andare più fiero: “Quando in attacco riesci a fare un paio di buone giocate e poi ti trovi nelle condizioni di farne una anche dall’altra parte, questa dà veramente una spinta a tutti. Penso d’aver ricevuto più complimenti in spogliatoio per la stoppata che per tutto il resto. La rimonta? Si tratta di essere concentrati e eseguire. Anche quando le cose non vanno per il verso giusto, come nel quarto quarto quando eravamo sotto di 8 punti. Allora rallenti il gioco e rallenti loro, e provi a fare ciò che devi, credendoci“.
“La stoppata? Ho saputo leggere l’azione e reagire, certo non è una situazione in cui mi ritrovi spesso, saltare verticale con un avversario in area ma ho avuto tempismo. Io mi sono staccato dal mio uomo in angolo (Joe Ingles, ndr) sperando che Thompson ruotasse“.
Steve Kerr ha variato ancora una volta il suo quintetto dopo l’esperimento delle 4 guardie schierate contro Memphis, e che non aveva funzionato. Ancora senza Jonathan Kuminga infortunato, e senza Andrew Wiggins che è lontano dalla squadra per ragioni personali, coach Kerr ha rimesso in panchina da sesto uomo Jordan Poole e dato minuti a JaMychal Green, L’ex Nuggets ha chiuso con 18 punti e 6 rimbalzi, con 4 triple, Klay Thompson ha segnato 22 punti e DiVincenzo 20.
Stephen Curry ha giocato 43 minuti, un’enormità per i suoi standard anche in una partita finita ai tempi supplementari. Golden State ha però avuto bisogno di ciascuno di quei minuti, dopo aver dilapidato 13 punti di vantaggio con Steph in panchina nel terzo periodo. Nonostante la fatica, tra quarto quarto e overtime Curry ha segnato 15 punti.
“Roba da titolo NBA” ha detto Kerr “Questa è una squadra che ha vinto 4 titoli NBA, e che sa cosa deve fare. Stasera lo abbiamo fatto contro forse la miglior squadra della lega“.
Gli Warriors restano quasi imbattibili al Chase Center dove il record dice 28-7. Fuori casa il trend è del tutto opposto, con 7-26, e il risultato è un record in parità o quasi (35-33) valido oggi comunque per il sesto posto a Ovest, prezioso da difendere perché eviterebbe i play-in. Il problema? 8 delle ultime 14 partite di stagione regolare saranno fuori casa.
