Gara 5 della NBA Finals 2021 tra Phoenix Suns e Milwaukee Bucks si giocherà nella notte italiana tra sabato 17 e domenica 18 luglio, alle ore 03:00 alla Talking Stick Resort Arena di Pheonix, Arizona, e si ripartirà dal punteggio di 2-2 dopo le due vittorie consecutive in casa dei Bucks.
Gara 4 è stata la partita finora più bella ed equilibrata della serie, risolta dalle prodezze difensive di Giannis Antetokounmpo e dai canestri di Khris Middleton nei due minuti finali. Ai Suns non è bastato un grande Devin Booker da 42 punti, a “tradire” Phoenix è stata la brutta partita di Chris Paul: 10 punti e 5 palle perse di cui una decisiva a 32 secondi dal termine e con Milwaukee in vantaggio per 101-99, che ha finito per chiudere di fatto il discorso per gara 4.
Suns vs Bucks gara 5: come ci arriva Milwaukee?
In fiducia senza dubbio. Al Fiserv Forum i Bucks hanno fatto il loro dovere, protetto il campo di casa come chiesto da Antetokounmpo dopo gara 2 e dopo 4 partite nessuna delle due squadre ha ancora vinto in trasferta.
Milwaukee avrà il prossimo tentativo in gara 5. Dopo le due partite del Fiserv Forum, impressioni e numeri dicono come la serie abbia virato verso un tipo di pallacanestro e di partita più adatte a Milwaukee, in gara 4 i Bucks hanno catturato ben 17 rimbalzi offensivi – un’enormità – e segnato 15 punti in contropiede contro gli zero dei Suns. Il risultato è stata una partita in cui Milwaukee ha tentato ben 19 tiri dal campo in più rispetto a Phoenix (97 a 78). Con dati così netti, solo la grande partita di Devin Booker e le ottime percentuali dei Suns (51%) hanno saputo ovviare a tale discrepanza.
I Bucks hanno tolto ai Suns in gara 4 il tiro da tre punti: 7 su 23, e soli 3 tentativi dagli angoli, un tiro che Phoenix cerca e vuole creare per sfruttare al meglio il campo largo e i pick and roll di Paul e Booker. Tendenzialmente una squadra poco adatta ad attaccare il canestro, Phoenix si è affidata a ciò che Paul e Booker sanno fare meglio, ovvero il gioco dalla media distanza, e soprattutto Devin Booker è stato efficace: 17 su 28 al tiro alla fine, senza canestri da tre punti, l’ex Kentucky è stato l’unico giocatore dei Suns in grado di andare a tirare nell’area dei tre secondi dei Bucks, e quando è stato costretto dal quinto fallo ad andare in panchina nel quarto quarto, l’attacco di Phoenix si è bloccato irrimediabilmente.
Milwaukee ha neutralizzato Chris Paul e Deandre Ayton in attacco. La difesa fisica di Jrue Holiday sta come anticipato fiaccando Paul, apparso affaticato in gara 4. Per lui 15 inusuali palle perse in 3 partite, e con un CP3 mediocre Phoenix non ha semplicemente abbastanza armi per vincere la serie.
Ayton ha tentato soli 9 tiri in 39 minuti, bravi i Bucks ad aiutare e recuperare sulle sue ricezioni in area, dove il lungo bahamense ha chiuso con appena 2 su 5. Ayton si è anche visto stoppare l’alley-oop del possibile pareggio (101-99) da Antetokounmpo, autore di una delle giocate difensive più memorabili della storia delle NBA Finals.
Dopo 3 partite tra alti e bassi, ci si aspettava LA partita di Khris Middleton. Che è puntualmente arrivata: 40 punti, 8 punti di fila negli ultimi due minuti, Khris & Giannis hanno formato nel quarto quarto un duo formidabile per Milwaukee, con Antetokounmpo a proteggere il canestro alla Tim Duncan, e Middleton a segnare in uno vs uno e quindi in lunetta per sigillare il 109-103 finale. Pat Connaughton in uscita dalla panchina ha giocato 32 minuti e chiuso con 11 punti, 9 rimbalzi e +21 di plus\minus, e con 3 triple fondamentali di cui 2 nel quarto periodo. Connaughton e la maggior mobilità di Bobby Portis hanno permesso a coach Mike Budenholzer di schierare in difesa un quintetto che potesse cambiare – alla bisogna – con più velocità su Paul e Booker, Brook Lopez ha giocato soli 19 minuti ed è stato in panchina nel quarto periodo.
Come arrivano a gara 5 i Phoenix Suns?
Sicuramente sollevati dal tornare a casa, dove giocatori di complemento come Mikal Bridges, Cam Payne e Torrey Craig sono più intraprendenti.
A decidere le sorti dei Suns in gara 5 sarà però Chris Paul. Sarà in grado CP3 di evadere dalla marcatura stretta e fisica di Holiday? Come possono i Suns creare più spazi per la loro point guard?
In questa serie, dopo 4 partite Chris Paul ha un plus\minus di appena +0.8 nonostante i 21 punti con 8.3 assist di media a gara. Monty Wiliams ha finora evitato il più possibile di schierare quintetti troppo a lungo privi di Paul e Booker in campo assieme, e i quintetti con il solo Chris Paul in campo non hanno prodotto quasi nulla in attacco mostrandosi deboli in difesa. Di tutti i quintetti schierati da Williams nelle prime 4 gare delle NBA Finals, il solo starting five Paul-Booker-Bridges-Crowder-Ayton ha un net rating positivo (+13.3) eccezion fatta che per i pochi minuti in cui Cam Payne ha sostituito Chris Paul (9 in tutta la serie).
Pur con un saldo negativo, i quintetti con il solo Devin Booker in campo hanno dimostrato di poter reggere, e soprattutto in casa potrebbe essere un dato importante per dare qualche minuto di riposo extra, magari nel primo tempo, al 36enne Paul. Il problema principale per CP3 nella serie è però di natura fisica: Milwaukee gli ha “lanciato contro” i difensori più lunghi e grossi disponibili, da Holiday a Middleton a Giannis Antetokounmpo, che possono coprire alla svelta le linee di passaggio e ritardare le letture di Paul. Molte delle palle perse di Chris Paul sono arrivate a seguito di passaggi in emergenza dopo aver staccato da terra, o su deflections della difesa. Paul resta un giocatore di 183cm, vedere oltre dei difensori così grossi è un problema anche per lui.
Paul avrà ovviamente la palla in mano anche in gara 5. La qualità dei blocchi dei Suns sarà fondamentale per creare vantaggi, Jrue Holiday è forte fisicamente e abile a passare “sopra” ai blocchi di Ayton e Crowder. In gara 4, dopo un terzo quarto da 18 punti di Booker, coach Budenholzer ha spedito Holiday sulle sue piste: se tale evenienza dovesse verificarsi anche in gara 5, Chris Paul dovrà farsi trovare pronto e sfruttare la maggiore “libertà”.
Dopo i 27 punti di gara 2, Mikal Bridges ha tentato soli 8 tiri in due partite. Troppo poco.
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