Dovrà affrontare ben 12 capi d’imputazione diversi Jaxson Hayes dei New Orleans Pelicans, che andrà a processo nelle prossime settimane dopo l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale e violenza domestica risalente allo scorso luglio.
Hayes è stato formalmente accusato a Los Angeles di 12 capi d’imputazione “minori” tra cui appunto resistenza a pubblico ufficiale, violenza domestica e anche vandalismo, violazione di proprietà privata e percosse, sia agli agenti intervenuti la mattina del 28 luglio a LA a seguito di una chiamata dell’allora compagna del giocatore di New Orleans.
A riportare per prima la notizia dell’arresto di Hayes è stata l’emittente TMZ. Hayes, 21 anni, avrebbe opposto resistenza a un agente intervenuto per una chiamata per turbolenze domestiche, avrebbe cercato di impedire ai poliziotti di entrare nella proprietà e sarebbe stato immobilizzato con una scarica di taser e poi trasportato all’ospedale per alcune medicazioni. Anche uno degli agenti coinvolti avrebbe avuto bisogno di cure mediche.
Nelle ore successive all’arresto, sul web erano stati diffusi dei video che mostravano l’intervento degli agenti, che per immobilizzare Hayes hanno fatto ricordo a taser e manovre di sottomissione premendo un ginocchio contro il collo del lungo dei Pels a terra. Misure che i legali di Jaxson Hayes avevano denunciato come “eccessive” minacciando di agire formalmente.
Il LAPD ha condotto un’indagine separata sull’operato dei suoi agenti la mattina dell’arresto.
