Welcome to “The Brow” world

di Edoardo Schieppati
Anthony Davis Fonte Batmattz - Copia

In questo momento New Orleans ha più di un problema, ne ha 14. Buddy Hield non si è ancora adattato al NBA e il resto del roster non è all’altezza eccetto che per un uomo, “The Brow” che è l’unico vero giocatore adatto a giocare in NBA.
I Pelicans nelle ultimepartite hanno vinto un totale di 2 partite, non proprio ciò che si sarebbe aspettata molta gente qualche anno fa, i pellicani sarebbero dovuti essere la migliore squadra della futura NBA.

Golden State Warriors v New Orleans Pelicans

NEW ORLEANS, LA – OCTOBER 28: Anthony Davis #23 of the New Orleans Pelicans reacts during a game against the Golden State Warriors at the Smoothie King Center on October 28, 2016 in New Orleans, Louisiana. NOTE TO USER: User expressly acknowledges and agrees that, by downloading and or using this photograph, User is consenting to the terms and conditions of the Getty Images License Agreement. (Photo by Jonathan Bachman/Getty Images)

Ora Anthony Davis è sì un mostro sul campo ma la squadra sembra più una versione scarsa dei Looney Toons. La presenza del solo monociglio non basta in estate la dirigenza dovrà ricostruire ancora. In scadenza quest’estate ci sono molti possibili, secondi o terzi violini, e altri buoni titolari ottimi tiratori. George Hill e JJ Redick sono entrambi unrestricted free agent e anche se JJ noni è più un giovincello è ancora capace di ferire gli avversari ( I Clippers sono 44-9 ogni volta che va oltre la soglia dei 20). George Hill invece ha dimostrato di essere ancora un buon titolare da NBA iniziando la stagione nel migliore dei modi.

Non bisogna dimenticare che se la squadra continuasse così le possibilità di una buona scelta futura sono alte, il prossimo draft ha in serbo ottimi giocatori.
Al primo posto del mock draft c’è un giocatore niente male, Josh Jackson (classe 97). Ha ricevuto un overall di 99 con 10 in atletismo e potenzialità. L’unico problema potrebbe essere il fatto che il giocatore non sembrerebbe essere ancora pronto al salto definitivo. (Vi consiglierei di guardare gli highlights).

Probabilmente se la dirigenza di New Orleans giocherà bene le proprie carte le possibilità di agguantare un anello nei prossimi 5\6 anni non è cosa lontana ed impossibile con un progetto serio e centrato nel costruire una squadra di talenti intorno ad Anthony Davis.

La crescita dei giovani è importante quindi l’aggiunta di veterani al roster non potrebbe che giovare alla loro evoluzione con un paio d’anni sulle spalle Hield potrebbe migliorare e anche molto ,comparati allo scorso anno, 50.1% e 45.7, si ottiene un meno 15% da dentro e fuori l’arco, 33.7% da 2 e 20.0% da 3,le statistiche al college comparate con le statistiche del giocatore in NBA mostrano un netto peggioramento dovuto soprattutto alla differenza di aggressività e di stazza presente tra NBA e NCAA. Tyreke(sta soffrendo un infortunio) e Jrue(per stare accanto alla moglie) sono fuori ed anche col loro rientro le possibilità di agguantare i playoff sono solo un miraggio.

L’ultima partita con i Los Angeles Lakers (Lakers 55-56 dopo la prima metà e 126-99 alla fine) ha dimostrato che una rondine non fa primavera. Moore è stato importante nella prima vittoria stagionale, ma non si è ripetuto nella partita passata (20 contro i Bucks 7 contro i Lakers) sconfitta nella notte scorsa. La partita coi Lakers ne è la dimostrazione New Orleans non ha un roster adatto a competere per i playoffs ad ovest, e nemmeno ad est. L’unica nota positiva di tutto ciò è che Anthony Davis sta giocando da vero MVP caricandosi tutta la squadra sulle spalle, finalmente stiamo ammirando il monociglio in tutto il suo splendore.

 

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