I Philadelphia 76ers hanno ripreso a multare Ben Simmons, per 360mila dollari dopo aver saltato la partita vinta per 109-98 contro i Detroit Pistons.
Simmons si è dimostrato ancora “non cooperativo” con la squadra, sia nel suo recupero da presunti problemi fisici alla schiena sia per via del suo rifiuto a lavorare con gli psicologi del team, dopo aver parlato con compagni e staff e aver chiesto, nei giorni scorsi, “del tempo” per recuperare la giusta serenità per tornare in campo.
Le sanzioni continueranno finché Simmons non si dimostrerà più cooperativo e non tornerà appieno all’attività sportiva richiesta.
Due giorni fa, il presidente dei Sixers Daryl Morey aveva approcciato Simmons chiedendogli se fosse finalmente pronto a tornare in campo e a lavorare con la squadra. Negli ultimi giorni, Ben Simmons si sarebbe rifiutato di condividere con il team i dettagli del lavoro che sta svolgendo assieme agli psicologi messi a disposizione degli atleti dal sindacato NBPA dei giocatori. Simmons non ha inoltre ancora preso parte alle riunioni tecniche e sessioni video con i compagni di squadra, ne alle sessioni di allenamento individuale lamentando dei problemi fisici alla schiena. Di fatto, Simmons resta un separato in casa totale nei confronti dei Philadelphia 76ers, un suo ritorno in campo pare sempre più lontano.
Come avvenuto prima dell’inizio della stagione, i 76ers preleveranno le trattenute dallo stipendio di Ben Simmons dagli oltre 8 milioni di dollari in sospeso dalla seconda tranche stagionale del suo contratto annuale da 33 milioni di dollari per il 2021\22, denaro versato in un fondo escrow, una sorta di giacenza.
