Non è andata come speravano la “gita” ad Est per i Portland Trail Blazers. La franchigia dell’Oregon ha perso infatti tutte e 3 le partite giocate contro le squadre della Eastern Conference. Tra le tre, due non hanno fatto ii playoffs l’anno scorso (Charlotte e Cleveland, ndr) e all’altra (Philadelphia, ndr) mancava i 3 suoi migliori giocatori. Nonostante ciò, la stella dei Blazers Damian Lillard non sembra essere molto infastidito.
“Non posso dire che so che tutto questo sarà parte di un processo. E che ci saranno delle difficoltà e poi quando ci saranno davvero, mi comporterò come se non sapessi che ci potevano essere,” ha detto Lillard dopo la sconfitta contro i Cavs. “Non si tratta di quello che vuoi tu. Non è che vada tutto bene solamente perché sapevo che questo sarebbe successo. Sai che succederà quando hai uno staff completamente nuovo, nuovi schemi offensivi e degli schemi difensivi completamente nuovi.”
I problemi dei Blazers
I problemi in queste tre si sono fatti vedere e Portland è passata da avere l’ottava miglior difesa della lega ad essere la 19esima, concedendo 121.1 punti a partita di media nelle 3 partite (che consisterebbe nella peggior difesa della lega). Anche dal punto di vista offensivo queste tre partite hanno portato alla luce alcune difficoltà. Quell’attacco che aveva segnato 227 punti nelle due partite casalinghe contro Clippers e Memphis, si è fermato sotto i 105 punti in due delle tre uscite. Quella che è stata una delle migliori squadre per quanto riguarda il tiro dalla lunga distanza lo scorso anno, ha tirato solamente con il 33.6%. Tuttavia, quello che appare essere il maggior problema per quanto riguarda l’attacco è l’incapacità di Damian Lillard di produrre qualcosa che assomiglia al “Dame Time”.
Non è facile vincere per una squadra quando il tuo miglior giocatore segna 10 punti di media in meno rispetto al solito. Lillard sta viaggiando a 19.5 punti, 3.9 rimbalzi e 8.9 assist di media a partita, tirando con il 35.3% dal campo e il 23.4% da 3 punti. “Penso che sia un grande problema quando non sono nella forma migliore. Penso che in una partita come quella di stanotte, se avessi giocato come avrei dovuto e segnato più tiri, avremmo potuto vincere la partita.” Il ragazzo di Oakland, invece, ha tirato 10 su 27 dal campo e 3 su 12 da 3 punti. Ha comunque finito con 26 punti e 8 assist ma da uno come lui ci aspetta qualcosa di più.
Le parole di Damian Lillard sulla mentalità che deve avere la sua squadra
“Quando giochi fuori casa devi avere una certa mentalità. Devi quasi andare a fare il bullo e prenderti le partite. Quando abbiamo avuto quelle due vittorie (quelle contro i Clippers e i Grizzlies, ndr) sentivo come se avessimo trovato la nostra quadratura. Pensavo: ‘Ora ci siamo. Continuiamo così. Andiamo a vincere.’ Queste tre partite che abbiamo giocato fuori casa erano vincibili tutte e tre, ma le abbiamo perse tutte. Questo è frustrante. Non è qualcosa di cui siamo felici a riguardo. Ma la stagione è lunga.
Questa non è la prima volta che ci troviamo in difficoltà. Siamo tutti nella lega da un po’ di tempo e penso di essere molto bravo ad avere delle difficoltà e vedere me e la mia squadra uscirne fuori bene. E questo non fa differenza, a parte l’avere un nuovo staff. Penso che sia quello che dobbiamo fare. Dobbiamo continuare a credere in quello che stiamo facendo come squadra e trovare la nostra identità. Questo è ciò che ci permetterà di uscire da questo brutto periodo. Ci vuole del tempo. A volte giochi bene e altre volte giochi male. Ora come ora, noi giochiamo male in trasferta. Purtroppo, fuori casa, facciamo fatica a fare certe cose che in casa ci verrebbero facili da fare.”

