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NBA, gli Warriors primi a Ovest, Curry: “Non sono sorpreso”

di Michele Gibin
golden state warriors

Dopo aver travolto al Chase Center per 126-85 i derelitti New Orleans Pelicans, i Golden State Warriors salgono a un record di 7 vittorie e una sola sconfitta, e sono in testa alla Western Conference assieme agli Utah Jazz.

I Pelicans sono senza Zion Williamson e Brandon Ingram, e con poche armi da opporre alla miglior difesa della NBA oggi, cifre alla mano. Il primo quarto termina 38-31 per Golden State, che si separa nettamente nel terzo periodo (43-16) grazie a Stephen Curry e a un Jordan Poole ancora in ritmo dopo i 30 punti di due sere prima. Per Poole una prova da 26 punti con 6 su 9 al tiro da tre, Golden State infila 20 triple di squadra su 50 tentativi, Curry chiude con 19 punti e 6 assist.

Uno Stephen Curry che dopo l’inizio scoppiettante di stagione ha visto le sue percentuali abbassarsi (37.4% al tiro da tre), nelle ultime 5 partite la superstar degli Warriors viaggia con il 39% dal campo e “appena” 22 punti di media. Eppure la squadra, complice anche un calendario facile che ha messo loro di fronte per due volte OKC Thunder, poi Sacramento e New Orleans, non ne ha risentito minimamente, come finora non ha risentito delle assenze di Klay Thompson e James Wiseman.

Contro NOLA, la panchina ha avuto tanto spazio, a distinguersi è stato Gary Payton II con 17 punti in 18 minuti, assieme a Nemanja Bjelica e Andre Iguodala, che ha messo a referto 10 assist.

Se sono sorpreso della nostra partenza? Abbiamo giocatori che conoscono la pallacanestro e sanno giocare“, dice Curry dopo la partita “E noi sappiamo sempre come vogliamo giocare, anche quando talvolta non ci riusciamo. Cerchiamo di capire sempre quale sia la nostra filosofia di gioco e come creare i tiri migliori. E poi ci sono i nostri principi difensivi, quelli cui abbiamo bisogno di affidarci sera dopo sera. Il nostro record per ora è molto buono, sono solo 8 partite, ma il modo in cui siamo partiti non mi sorprende, stiamo giocando della buona pallacanestro per larghi tratti“.

Il calendario, fattore che va sempre considerato nella NBA, per i Golden State Warriors sarà ancora benevolo per il mese di novembre, con partite contro Rockets, Timberwolves, Pistons, Cavaliers e un solo giro di 4 trasferte a metà mese, a Est. Tra una o due settimane dovrebbe inoltre tornare disponibile anche James Wiseman, che ha iniziato da qualche giorno ad allenarsi in gruppo.

Dall’alto della sua esperienza, Andre Iguodala parla di “possibilità di fare qualcosa di speciale”, soprattutto quando torneranno Wiseman e Klay Thompson: “Ma dovremo trovare e correggere i nostri punti deboli, prima che lo facciano gli altri“.

Per Draymond Green, che contro i Pelicans ha chiuso con 8 punti e 8 assist, e che in stagione sta tenendo medie al tiro da massimo in carriera, “la squadra migliora di giorno in giorno, e ci sono ancora tanti aspetti su cui lavorare. Se ci riusciremo, allora saremo una squadra pericolosa. Il limite sarà il cielo, per noi“.

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