Uno dei momenti più tristemente famosi della dinastia dei Golden State Warriors risale al 2022. In particolare, si tratta del famoso video in cui Draymond Green prendeva a pugni Jordan Poole durante un allenamento.
Green, che ha pubblicamente chiesto scusa all’ex compagno di squadra, ha riflettuto sull’incidente e ne ha parlato in occasione di una puntata del Pivot Podcast andata in onda a giugno. Ha detto che sperava di “voltare pagina”, ma si è reso conto di aver danneggiato seriamente il suo rapporto con Poole.
“Quando è successo ho pensato che l’avremmo dovuta superare” ha detto l’orso ballerino. “E poi, quando non ci siamo riusciti, per un po’ ho pensato che questo tizio non è affatto come me, perché quando succedono cose del genere, si va semplicemente avanti”.
Poole è rimasto a Golden State fino alla stagione 2022-23, ma è poi stato ceduto ai Washington Wizards prima della stagione 2023-24. Ora, a distanza di parecchio tempo, coach Steve Kerr ha parlato della situazione e ha spiegato che la diffusione del video del pugno ha fatto più danni delle azioni stesse di Green.
“Ha distrutto la nostra squadra. Ho fatto del mio meglio per gestire la situazione, ma quando il video è stato diffuso… è stato molto più difficile da gestire della rissa stessa, e abbiamo cercato di riparare il danno senza mai riuscirci davvero“ ha detto l’allenatore. ”Ci sono cose che accadono continuamente e che sono molto difficili da gestire. Fai del tuo meglio, comunichi con i giocatori, cerchi di ricucire i rapporti, ma alcune cose sono insormontabili”.
Sebbene le risse tra compagni di squadra sembrino rare, Kerr ha infatti voluto chiarire che sono piuttosto comuni.
Ha persino parlato di quando lui e Michael Jordan hanno avuto una lite durante un allenamento degli Chicago Bulls.
“Succede. Di solito, nella nostra squadra ci sono due o tre litigi all’anno” ha detto. “Non è come nelle altre società. Non puoi andare in ufficio e dare un pugno a qualcuno. Nel basket, puoi farlo. E va bene così”.


