I Golden State Warriors sono tra le migliori squadre di questo inizio di stagione, il record è di 5 vittorie e una sconfitta subita nella prima partita stagionale contro i Suns. Il cambiamento più rilevante del roster riguarda sicuramente l’innesto di Chris Paul e la conseguente partenza di Jordan Poole in direzione Washington.
La chimica all’interno della squadra sembra perfetta, anche se in 6 partite è difficile giungere a conclusioni, ma sicuramente l’inizio di stagione è ben diverso rispetto a quello della passata stagione, cominciata con il famoso pugno di Draymond Green proprio verso Jordan Poole.
Gli Warriors hanno vinto già quattro partite lontano dal Chase Center, lo scorso anno solo a gennaio la squadra di Kerr vinse la sua quarta partita in trasferta, chiudendo la stagione regolare con solo 11 vittorie tra le mura nemiche.
In molti puntano il dito su Jordan Poole, protagonista di una grande stagione due anni fa, quella del titolo 2022, ma di una stagione pessima lo scorso anno, al di sotto delle aspettative e delle cifre del nuovo contratto che aveva appena firmato. L’arrivo di Chris Paul sembra garantire un’esperienza e una solidità che Poole non è stato assolutamente in grado di dare.
Steve Kerr, intervistato giovedí, ha però difeso Poole apertamente: “Penso che sia ingiusto che la gente punti il dito solo su Jordan, è sbagliato. L’anno scorso siamo andati in tilt per un sacco di ragioni diverse. Jordan è stato fantastico nei suoi anni qui. Ci ha aiutato a vincere un titolo. Odio che riceva critiche.”.
Un problema infatti, secondo Kerr, era proprio la mancanza di esperienza, e la troppa abbondanza di giovani:
“Onestamente, la cosa più importante è l’esperienza dei veterani“, ha detto Kerr. “Cory Joseph ha giocato a malapena, ma ha avuto un impatto davvero incredibile nel nostro spogliatoio, nella nostra squadra. Abbiamo un equilibrio migliore adesso tra esperienza dei veterani e giovani. L’anno scorso avevamo troppi giovani e cercavamo di far crescere troppi giocatori allo stesso tempo. Era ingiusto nei confronti di tutti i più giovani il fatto che ne avessimo così tanti allo stesso tempo.“.
E poi sulla costruzione de roster quest’anno: “Mike [Dunleavy] e il front office hanno fatto un ottimo lavoro, portando Chris, Dario [Saric], Cory Joseph”, ha affermato Kerr. “Anche Jerome Robinson, è un uomo adulto. È un leader. Ogni giorno riunisce i giovani ragazzi con Cory Joseph: stanno guidando lo sviluppo di alcuni giocatori. Queste cose contano“

