Jimmy Butler, come confermato dal gm dei Sixers Elton Brand, è ufficialmente un giocatore dei Sixers. L’ acquisto dell’ormai ex Minnesota, infatti, è stato annunciato oggi dai mezzi di comunicazione della franchigia.
Nello specifico, l’ex Bulls è approdato a Philadelphia in compagnia di Justin Patton, mentre fanno il percorso inverso Dario Saric, Robert Covington e Jerryd Bayless, insieme ad una scelta al secondo giro del draft 2022.
Finalmente, dunque, la saga di mercato che ci ha intrattenuto in questo autunno si è conclusa, con soddisfazione da ambo le parti. Questa storia, però, nel suo svolgimento, è stata arricchita dai tentativi che sono stati effettuati da altre squadre NBA, nel tentativo di arrivare all’acquisto di Butler.
JIMMY BUTLER: I ROCKETS E LA TRATTATIVA MAI CONCLUSA

Jimmy Butler a colloquio con l’MVP James Harden, stella di Houston
La franchigia texana è stata, fino a qualche settimana fa, la squadra che è arrivata più vicina all’acquisto dell’ala piccola. Da quando Jimmy Buckets aveva dichiarato l’intenzione di voler lasciare Minnesota, il team texano si è fatto in 4 per provare a concedere a coach D’Antoni un altro tassello fondamentale.
Tra le numerose offerte pervenute ai Lupi, l’ultima offerta giunta da Houston parlava di:
- Eric Gordon, Nenè e due prime scelte al draft
Un vero e proprio all-in quello cercato dal gm dei Rockets Daryl Morey, il quale però non è riuscito nel suo intento, dovendo definitivamente alzare bandiera bianca.
JIMMY BUTLER: OPERAZIONE PELICANS NELL’OMBRA?

Butler contrastato da Clark in un Wolves-Pelicans
L’altra squadra che, al pari dei Rockets e dei Sixers, ha provato a convincere la franchigia di Minnesota a cedergli Butler è stata quella dei New Orleans Pelicans. Questi ultimi, in particolare, hanno agito nell’ombra, lontano dai riflettori, puntati tutti sulle varie mosse provate dalle due squadre sopracitate.
Più nello specifico, i Pellicani avrebbero offerto ai Wolves:
- Nikola Mirotic ed una prima scelta al draft
Probabilmente, per quanto intrigante, tale proposta non poteva risultare sufficientemente convincente. Ciò nonostante, la coppia Anthony Davis-Butler non sarebbe stata poi così malaccio…

