Continua l’analisi sui quintetti all-time delle squadre NBA. Questa volta Kelly Dwyer di Yahoo! Sport si è occupato dei Sacramento Kings mettendo insieme uno starting five che farà parecchio discutere i tifosi della squadra californiana e non solo.
Ecco a voi i nomi scelti:
- Nate Archibald
- Oscar Robertson
- Peja Stojakovic
- Chris Webber
- Vlade Divac.
PG: NATE ARCHIBALD
“Tiny” Archibald ha girato molte squadre e pur non essendo un gigante (circa 180 CM) ha giocato quasi esclusivamente di guardia tiratrice. Non era un grande difensore ma era sicuramente un attaccante straordianrio, di un talento cristallino. Era solito tirare parecchio e in una stagione tenne la invidiabile media di 46 minuti a partita. Probabilmente la sua annata migliore fu la stagione 1972-73 in cui tenne medie di 34 punti e 11 assist ad allacciata di scarpe. Mostruoso.
SG: OSCAR ROBERTSON
“Big O” è famoso sopratutto per essere stato l’unico in tutta la storia della lega ad avere una stagione in tripla doppia di media. UNA TRIPLA DOPPIA DI MEDIA. E non per una stagione, ma per tre di fila. E nelle successive tre, visto che giocò “malino”, ebbe 31 punti 11 rimbalzi e “solo” 9 assist di media. Solo a pensarci sembra impossibile. Eppure questo straordinario interprete della pallacanestro lo fece davvero. Pazzesco.
SF: PEJA STOJAKOVIC
Peja Stojakovic è il primo interprete che troviamo in questo quintetto che era parte integrante di quella che probabilmente è stata la squadra più forte, o una delle più forti, a non aver mai vinto un titolo. sulla loro strada trovarono Shaq & Kobe e il classico tiro vincente di Horry. Di quella squadra Peja era il cecchino designato. Nella sua carriera ai Kings tirava da oltre l’arco dei 3 punti con un ottimo 40 %. Tiratore purissimo come se ne sono visti pochi. Sia prima che dopo di lui.
PF: CHRIS WEBBER
Che dire di Chris, altro interprete della squadra menzionata in precedenza? Una carriera universitaria nei Fab Five di Michigan, prima scelta assoluta al draft, visto come un piccolo Shaq all’esordio in NBA. Poi gli anni bui. Litigi con don Nelson a Golden State e un limbo dorato ai Bullets di Washington. Poi la chiamata dei Kings e un bruco che finalmente diventa una farfalla. Le stagioni all’ombra della ARCO arena sono state straordinarie. Ha portato la squadra vicinissima al titolo ed ha giocato una pallacanestro del livello dei più grandi. Un’ ala forte completa che segnava prendeva rimbalzi e passava anche molto bene la palla. uno dei giocatori più belli da vedere della sua epoca a cui rimane il cruccio di non essere mai riuscito a mettersi un anello al dito. Un peccato per un giocatore davvero fantastico e che avrebbe meritato maggior fortuna.
C: VLADE DIVAC
Quando Divac decise di andare ai Kings come free agent nel 1999 la franchigia non era molto diversa da come la troviamo oggi. Una squadra perdente con una mentalità perdente in cui molti giocatori non volevano giocare. Lui arrivò e cambiò completamente la mentalità della squadra di Sacramento rendendola una contender e insieme ai già citati Webber e Stojakovic mise in campo una squadra spettacolare e divertente che fece impazzire i tifosi di tutte le latitudini a cavallo del nuovo secolo. Ora Vlade è President of Basketball Operations dei Kings e i tifosi californiani si aspettano che riesca di nuovo a fare un colpo di magia e trasformi di nuovo Sacramento in una squadra con una mentalità diversa da quella passiva che troppe volte si è vista nelle ultime stagioni.
Ci sono alcuni giocatori che non sono inseriti in questo quintetto ma meritano di essere ricordati nella storia dei Kings.
JASON WILLIAMS: Play assolutamente geniale e di una spettacolarità veramente straripante;
MIKE BIBBY: Il play che sostituì di fatto White Choccolate a Sacramento. Portò meno spettacolarità ma una concretezza importante che li avvicinò al titolo;
DOUG CHRISTIE: guardia con spiccate doti difensive ma anche ottimo passatore che era il collante di quella fantastica squadra;
MITCH RICHMOND: altro giocatore molto forte che fece cifre molto importanti in quella che però era una squadra davvero tremenda.
Per NBApassion. com
Matteo Tatti @matte9tatti






