Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsJazz, vittoria sui Lakers e primo posto: “Giochiamo per dimostrare qualcosa”

Jazz, vittoria sui Lakers e primo posto: “Giochiamo per dimostrare qualcosa”

di Lorenzo Brancati
sexton lakers

Ci sono pochi dubbi sul fatto che a inizio stagione ci si sarebbe aspettati di vedere i Los Angeles Lakers quantomeno nella parte alta della Western Conference e gli Utah Jazz a lottare per le prime scelte al Draft in fondo alla classifica. La realtà parla invece dei gialloviola arenati in quattordicesima posizione (2-8), e della squadra di Salt Lake City come leader assoluta della classifica (9-3).

Nonostante lo smantellamento messo in atto da Danny Ainge, i Jazz stanno sorprendendo tutti. A partire dal dirigente stesso, probabilmente. Le nove vittorie sono arrivate sulle ali di alcuni giocatori mantenuti a roster, come Jordan Clarkson, ma anche e soprattutto di altri che invece erano stati presi in estate in cambio delle stelle salutate, come Lauri Markkanen o Collin Sexton. Magari come conguagli finanziari per ricevere quante più scelte possibili.

Ciò che a inizio stagione accomunava questo gruppo di giocatori sembrava essere il fatto che prima o poi sarebbero tutti stati disponibili sul mercato. Per alleggerire ulteriormente il salary cap di Utah e per perdere più agevolmente. Non è un caso che molti predicassero calma sul fronte di Simone Fontecchio, che una volta progredito lo smantellamento dei suoi avrebbe alla fine trovato tanto spazio.

Nulla assicura che questo processo non sia semplicemente rimandato, ma al momento ciò che accomuna questi giocatori è la voglia di fare bene. “Giochiamo per vincere, lottiamo ogni giorno.” racconta Jordan Clarkson dopo la netta vittoria contro i Lakers di questa notte “Già dal training camp, da quando si è formato questo gruppo. Lottiamo sempre per dimostrare davvero qualcosa, per dimostrare il nostro valore.”

E in effetti, molti di quelli che stanno facendo le fortune, o le sfortune, dipende da come la si vede, di Utah erano stati bollati come incompleti o non funzionali nelle loro precedenti esperienze.

Come detto, nonostante la partenza a razzo, nulla scongiura una seconda ondata di vendite. E non di svendite, attenzione. Perché comunque a Salt Lake City hanno ottenuto fin qui davvero tanti assetti per il futuro. E punteranno a continuare a farlo, magari sistemando anche in negativo il record di squadra. Intanto, la vittoria con i Lakers fa volare questi improbabili e inattesi Utah Jazz.

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