La NBA ha presentato al board of governors mercoledì tre proposte per una riforma del sistema della draft lottery, che dovrebbe servire a disincentivare il cosiddetto tanking, e la tendenza delle squadre di fondo classifica a giocare per perdere più partite possibile, per ricavare la miglior posizione di scelta.
Tre proposte sulla falsariga di quanto già emerso a febbraio quando il commissioner NBA Adam Silver aveva annunciato lotta senza quartiere al tanking, che la lega ritiene essere oggi ciò che danneggia maggiormente il prodotto in termini di visibilità e “integrità“. Alla prossima riunione del board of governors a maggio le proposte saranno discusse e portate avanti.
Nella prima proposta, si avrebbero 18 squadre nella draft lottery, ovvero quelle posizionate tra la 15esima (ultima) e settima posizione per ciascuna conference. Le percentuali di possibilità di pescare le scelte più alte saranno abbassate rispetto a oggi, a non più dell’8% per le squadre peggiori, e a scendere distribuendo il restante 20% per le squadra tra l’undicesima e la 18esima. In questo sistema tutte e 18 le squadre della lottery saranno sorteggiate.
Nella seconda proposta, sarebbero 22 le squadre partecipanti alla draft lottery tenendo conto dei record su base di due stagioni e non più solo della singola stagione. Quindi le 10 squadre che non si qualifcheranno neppure ai play-in, le 8 qualificate ai play-in e le 4 squadre eliminate al primo turno dei playoffs per conference saranno nella lottery. In questa proposta il numero di sconfitte accumulate in due stagioni farà “media”, per scoraggiare l’incentivo a perdere il più possibile in una singola stagione. In tale sistema le prime quattro posizioni di scelta al draft verrebbero estratte con l’attuale e vigente calcolo delle percentuali.
Nella terza proposta, una variante della prima, ci sarebbero le stesse 18 squadre tutte iscritte alla lottery. In un primo passaggio del sorteggio si estrarranno le 5 squadre che otterranno le prime 5 scelte al draft, con le ultime 5 squadre in classifica che avranno le probabilità maggiori di essere estratte. Una volta estratte le 5 squadre, un secondo sorteggio deciderà l’ordine di scelta dalla 1 alla 5. Un ulteriore sorteggio deciderà infine l’ordine di scelta dalla numero 6 alla numero 13 tra le squadre rimanenti, seguendo il sistema già in essere delle percentuali discendenti in base alla classifica. A “tutela” di una o più squadre terminate tra le ultime 5 in classifica e che non dovessero finire tra le prime 5 scelte, nel sorteggio per le posizioni 6-13 questa o queste non potranno finire oltre la numero 10.
Proposte che le squadre avranno la possibilità di discutere e valutare nelle prossime settimane in attesa del prossimo board of governors, per presentare obiezioni o migliorie al sistema. L’idea di base della NBA è stata quella di disincentivare le squadre di fondo classifica a giocare “troppo” a perdere, o vanificando oltre una certa soglia il numero totale di sconfitte, o abbassando le probabilità di prima scelta assoluta rispetto al sistema oggi in vigore.
