Record 45-12, 1th nella Eastern Conference
Dopo la brutta sconfitta ottenuta contro i Boston Celtics a due giorni dalla pausa dell’All-Star Game, Atlanta ha ripreso il suo cammino da dove lo aveva lasciato, subendo in casa un altro amaro insuccesso proprio contro la prima inseguitrice della Eastern Conference, i Toronto Raptors. Sconfitte quantomeno compensate, nell’arco della settimana, da altrettante belle vittorie, prima al cospetto dei Milwuakee Bucks e poi in casa davanti ai propri tifosi contro i texani di Dallas.
Andiamo ad analizzare i match nel dettaglio:
Incontri
Venerdì 20 febbraio, si presentano alla Philips Arena i Toronto Raptors di un incontenibile Lou Williams, che sigla l’ennesima ottima prestazione partendo dalla panchina. Rispondendo “presente” anche alla corsa al titolo di miglior sesto uomo, chiude infatti la sua serata con 7-10 da tre e 26 punti nei soli 24 minuti sul parquet. E’ venuto invece a mancare ad Atlanta uno dei suoi capisaldi in questa stagione: il tiro dall’arco. Con un misero 8-38 non supera il 22% da tre ed è proprio il suo cecchino Kyle Korver a risentire più di tutti della giornata storta tirando con 2-11 da dietro la linea dei 7,25. Tuttavia, il secondo quarto si chiude con un margine di sole 4 lunghezze a favore degli ospiti. Ben altra storia invece per quanto riguarda la ripresa. Nel terzo periodo Atalanta si vede rifilare da parte di Derozan e compagni un parziale di 28-13 che chiude de facto i conti. La partita si incanala così verso il finale per 105-80 Raptors. Sconfitta che probabilmente ha suonato un, seppur piccolo, campanello d’allarme in casa Hawks che, tuttavia, risentivano probabilmente della stanchezza dei 4/5 del quintetto, tutti impegnati nei vari eventi dell’all star game.
Due giorni dopo, al BMO Harris Bradley Center di Milwaukee, i ragazzi di coach Budenholzer sembrano però essere attraversati da ben altro spirito e paiono avere tutte le buone intenzioni di rovesciare il trande delle ultime due partite. Si chiude difatti con un margine di +9 Atlanta il primo periodo ai danni di una Milwaukee priva della sua PG appena scambiata nell’ultimo giorno della deadline. Chi guida e suona la carica tra le file degli Hawks è l’ala grande Paul Millsap che grazie alla sua prova, doppia doppia da 23 punti e 16 rimbalzi, tiene a distanza i Bucks che si affidano invece alle mani del 20enne Antetokoumpo e alle discrete percentuali di Bayless e Middleton. A riportare in partita i padroni di casa ci pensano infatti Middleton e Antetokompo permettendo ai Bucks di chiudere il terzo periodo per 29-18 e accendendo nei tifosi speranze di veder ribaltare il risultato. Ma il quarto periodo non inizia nel migliore dei modi per i padroni di casa. Atlanta, famosa e specializzata nel spegnere illusioni si affida alla sua sentenza dall’arco dal nome Kyle Korver. La guardia rifila 3 triple nei primi tre minuti dell’ultimo periodo ricacciando indietro i rivali della Conference, conditi poco dopo da altrettanti 7 punti consecutivi di Millsap che chiudono i conti e trascinano Atlanta fino ad imporsi per il risultato di 97-86.
25 febbraio: si ritorna in casa alla Philips Arena, questa volta con alle spalle un ottimo risultato ottenuto. Lo spirito iniziale non sembra però essere quello del primo quarto della gara di tre giorni prima. Atlanta risente subito dell’impatto dei texani, che si portano addirittura sul 34-22 nel solo primo periodo, nonostante le assenze di Chandler, Rondo e Parsons. Il sostituto di quest’ultimo sembra avere la mano calda ed entra subito nel vivo del match rifilando 6 punti nei primi 6 minuti. Anche Barea da il suo contributo e non fa risentire troppo l’assenza di Rondo nel primo periodo. Ma la magia di Dallas si spegne presto. Atlanta, dopo l’imbarcata del primo periodo, sembra oliare gli ingranaggi e, complice la pessima serata al tiro dall’arco dei texani, rientra in partita e sigla addirittura il sorpasso nel terzo periodo dilagando per 30 a 15 in quest’ultimo. Niente da fare per Nowitzki e compagni che mollano la presa e abbandonano qualsiasi vago pensiero di rientrare in partita. Il match vede chiudersi per 104-87 a favore degli Hawks. Ottime la prestazione, oltre dell’intero quintetto di Atlanta, anche della sua PG di riserva Dennis Schorder con 17 punti nei 21 minuti di gioco.
Settimana dunque che, seppur iniziata con una pessima sconfitta, si chiude nel migliore dei modi, con un totale di 2W e 1L.
Gli incontri dei prossimi 7 giorni vedranno invece gli Hawks impegnati due volte in casa e una fuori per un totale di 3 incontri, due dei quali probabilmente abbordabili, contro gli Orlando Magic di Vucevic e i Miami Heat impegnati a trovare ancora dei ripari visti i problemi dei suoi veterani. L’ultimo match in casa contro gli Houston Rockets di Harden reduci da tre vittorie consecutive sarà invece quasi certamente più interessante e un ennesimo banco di prova per gli Hawks.
Per NBA Passion,
Davide Freschi


