Home Eastern Conference TeamsNBA Weekly Superstar – Dwayne Wade

Più forte delle avversità, più forte dei continui guai fisici che lo attanagliano ormai da tempo. Nonostante tutto Dwayne Wade è sempre lì al suo posto a guidare i Miami Heat nella prima  e travagliata stagione dopo l’addio di LeBron James. La franchigia della South Beach è in piena lotta per assicurarsi un posto per i playoff in una bagarre che li vede coinvolti da vicino insieme a Boston Celtics ed Indiana Pacers. Tra le tante assenze per infortunio (la più dura è quella di Chris Bosh) è toccato a Wade, da buon capitano, prendersi tutte le responsabilità. La sua classe, inutile dirlo, giocherà un ruolo determinante in questo rush finale. Basti pensare alle ultime due gare vinte dagli Heat: 32 punti messi a referto rispettivamente contro i Cleveland Cavaliers del Prescelto e contro gli insidiosi Portland Trail Blazers. Due vittorie che non solo sono fondamentali per le ambizioni della franchigia in ottica postseason ma che non fanno che attestare l‘incisività di un giocatore mai domo e pronto a giocarsela con tutti malgrado le sue ginocchia traballanti.

LA SCHEDA

Dwayne Wade.

Dwayne Wade.

GENERALITÀ’:Dwyane Tyrone Wade jr. (Chicago, 17 Gennaio 1982)

RUOLO: Guardia

SQUADRA: Miami Heat

CONTRATTO: Annuale da circa 15 milioni di dollari complessivi con player option da esercitare per la stagione 2015/2016.

CARRIERA: Cresciuto nei sobborghi di Chicago, Wade si mette subito in luce alla Richards High School dove è il leader della squadra. Successivamente, come college sceglie quello di Marquette dove rimane per due anni: nella seconda stagione si consacra definitivamente venendo incluso nel  primo quintetto ideale degli All American e venendo nominato MVP delle Midwest Regional Final. Riesce inoltre a portare la squadra alle Final Four. Nel 2003 si dichiara eleggibile per quella famosa edizione del Draft e viene selezionato con la quinta chiamata assoluta dai Miami Heat.

CARATTERISTICHE TECNICHE:  Dwayne Wade è una delle migliori guardie della NBA. Durante la sua carriera ha fatto grande utilizzo del gioco in penetrazione e della sua elevazione. Alcuni guai fisici ne condizionano l’efficienza atletica, le cui lacune sono colmate da una tecnica sopraffina. Bravo offensivamente, all’occorrenza può ricoprire il ruolo di playmaker.

NAZIONALE:  Nel 2004 inizia ad entrare nel giro di Team USA: conquista due medaglie di bronzo alle Olimpiadi del 2004 e ai Mondiali del 2006. Nel 2008 arriva invece l’oro olimpico. Ha saltato la rassegna di Londra 2012 per infortunio.

 CURIOSITÀ’:  Da piccolo andò a vivere col padre e i fratellastri dove grazie alla disciplina appresa imparò lavorare duramente fuori e dentro al campo. All’High School ha praticato anche il football mentre per approdare a Marquette dovette aspettare un anno perchè i suoi voti non gli consentivano di passare il test per entrare in squadra. Tuttavia, coach Tom Crean decise di allenarlo lo stesso e di aggregarlo come assistente. E’ soprannominato ‘Flash’ per la sua velocità.

PALMARES:  NBA Champion (2006, 2012–2013), NBA Finals MVP (2006),NBA All-Star Game MVP (2010), All-NBA First Team (2009–2010), All-NBA Second Team (2005–2006, 2011), All-NBA Third Team (2007, 2012–2013), All-Defensive Second Team (2005, 2009–2010), NBA All-Rookie First Team (2004),NBA Scoring Champion (2009), NBA Skills Challenge Champion (2006–2007)

STATS: 21.8 PPG, 3.7 RPG, 5.2 APG (Aggiornate al 13/03/2015).

Per NBA Passion,

Olivio Daniele Maggio (@daniele_maggio on Twitter)

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