Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBrooklyn NetsNets: si aprono le danze, Plumlee potrebbe fare le valigie

Nets: si aprono le danze, Plumlee potrebbe fare le valigie

di Gabriel Greotti

I Brooklyn Nets stanno disperatamente cercando di costruirsi un futuro, data la mancanza di giovani promettenti (a parte qualche rarissima eccezione) nonché di vere e proprie star in grado di trascinare la franchigia. La franchigia del distretto di New York è alla sua seconda eliminazione consecutiva dai playoff negli ultimi due anni, nonostante la dirigenza avesse imbastito un progetto che lasciasse intravedere un futuro migliore per i Nets. Durante la stagione 2013-14, la franchigia fu affidata a Jason Kidd, head-coach ancora in erba ma che sta facendo vedere ottime cose ora in casa Bucks, e nonostante la presenza a roster dei due All-Star Paul Pierce e Kevin Garnett i Nets non arrivarono oltre il secondo turno, fermati dai Miami Heat in cinque gare. La stagione appena conclusa è stata addirittura peggiore: Pierce, scontento dell’ambiente, ha lasciato Brooklyn già la scorsa estate, mentre l’impatto di Garnett sulla stagione non è stato sufficiente a far si che la franchigia potesse migliorare, così la PF ex Celtics è tornato alle origini in quel di Minnesota il 19 febbraio scorso. Il cambio di allenatore inoltre, che ha visto Lionel Hollins prendere il posto di Jason Kidd, non ha portato i risultati sperati. I Nets sono usciti con un’altra eliminazione dai playoff, stavolta al primo turno.

Mason Plumlee e Coach Hollins

Mason Plumlee e Coach Hollins

La franchigia sta ora cercando di ripartire, ma è dura rifondare quando la base è veramente poco solida e vacillante: Deron Williams e Joe Johnson intasano gran parte del salary cap della franchigia di Prokhorov, tanto che lo stipendio combinato dei due ammonta a 45 milioni di dollari per la prossima stagione, più della metà del salary cap attuale. Altra questione spinosa sarà il rinnovo di Brook Lopez, centro prossimo alla free agency ed obbiettivo di alcune franchigie NBA ben più competitive dei Nets. Da ultimo, ma non meno importante, c’è il problema delle scelte al Draft: nelle varie trade, i Nets hanno scambiato alcune delle loro scelte al primo giro per i prossimi anni e, quest’anno, sono in possesso della ventinovesima e della quarantunesima scelta assoluta. La dirigenza, in questo senso, vorrebbe tentare una scalata al Draft, utilizzando come pedina per raggiungere l’obbiettivo uno dei pochi giovani a roster: l’ala forte Mason Plumlee, come riporta Stefan Bondy di New York Daily News sul proprio profilo Twitter, che aggiunge che questa scelta deriva dal mancato trasferimento di Deron Williams ai Kings durante la stagione appena conclusa.

I primi sintomi che hanno portato a pensare ad una trade di Plumlee sono stati l’acquisizione di Thaddeus Young, contestualmente alla cessione di KG, e la rinascita di Brook Lopez, che ha tolto parecchi minuti al venticinquenne nativo di Fort Wayne: come riporta Marc Stein, già al momento dell’arrivo di Young a Brooklyn molte franchigie si sono incominciate ad informare riguardo la disponibilità di Plumlee. Le voci della trade che coinvolgerebbe Plumlee, poi, sono state confermate dallo stesso General Manager dei Nets, Billy King, il quale avrebbe fatto sapere di aver esplorato una serie di possibilità per rimaneggiare addirittura l’intero roster. King ha poi aggiunto che l‘obbiettivo primario della franchigia è quello di cercare una trade-up in vista del Draft 2015, cercando di non sprecare ulteriori scelte future al Draft, il che fa pensare sempre di più ad una partenza di qualche giocatore attualmente a roster con l’aggiunta di contanti.

Mason Plumlee, scelto con la ventiduesima chiamata assoluta al Draft 2013, ha un contratto da rookie che durerà ancora per due stagioni, che gli permette di percepire poco meno di 1 milione e mezzo di dollari durante la prossima stagione. Certo, chi decidesse di considerare l’acquisizione di Plumlee, dovrebbe badare più alle statistiche della prima metà della stagione, nella quale le medie messe a referto dal lungo dei Nets sono state di 10.3 punti e 7.0 rimbalzi in 23 minuti abbondanti di gioco, medie che nella seconda parte di stagione sono scese a 6.0 punti e 5.0 rimbalzi in 17 minuti di gioco.

Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on Twitter)

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