Andrew Wiggins, ala piccola dei Minnesota Timberwolves, rivela ai microfoni di Phil Mackey di SKOR North di essere consapevole del declino che ha avuto la sua carriera: “Durante i primi 3 anni nella NBA sono sempre migliorato, ora è come se stessi attraversando un periodo di declino“.
Is Thibs to blame for Andrew Wiggins' struggles? https://t.co/bHcY7jjrRo pic.twitter.com/4bX6jtIjSo
— theScore (@theScore) October 2, 2019
Nelle sue prime tre stagioni NBA, il 24enne si è migliorato ogni anno, arrivando a viaggiare a numeri più che buoni nella stagione 2016/2017: 23.6 punti a partita tirando con il 45.2% dal campo. Wiggins è stato molto criticato soprattutto dopo la firma del nuovo contratto stipulato nell’ottobre del 2017 che lo ha portato a guadagnare 148 milioni nei successivi 5 anni dato che le successive prestazioni non sono state all’altezza.
Il canadese è stato allenato gran parte della sua carriera da Tom Thibodeau, e Wiggins ha sempre apprezzato il suo operato, soprattutto il suo fattore umano: “Quando lo staff si mette ad urlare, non serve a niente, non mi cambia lo stato d’animo. Quando invece l’allenatore viene da me e mi parla con sincerità, dicendo la verità, lo apprezzo molto, e così fece Thibodeau“.
Nel corso dell’estate Andrew Wiggins ha deciso di non partecipare al mondiale con il suo Canada, decidendo così di lasciare da soli i suoi compagni per concentrarsi sulla nuova stagione NBA; scelta che di certo non lo ha aiutato a migliorare l’opinione pubblica che in questi tempi gli sta andando un po’ contro.

