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Andrew Wiggins avrà una chance con gli Warriors, ma in che ruolo?

di Antonio

Con la graduale riapertura globale, e il ritorno alla vita di tutti i giorni, ritornano, anche i malumori, le perplessità e soprattutto i problemi messi in stand-by in questo lungo, e a tratti interminabile, periodo di lockdown.

Nella baia di San Francisco, dove la nuvoletta di Fantozzi ha rovesciato autentici nubifragi e non sembra voler sentire ragione di smettere, dopo gli infortuni di Steph Curry e Klay Thompson, ora si presenta una nuova gatta da pelare per i Golden State Warriors: Andrew Wiggings.

Da cestista di enorme prospettiva quando lasciò Kansas a fardello da cui volersi disfare. Dopo Minnesota, ora la patata bollente è nelle mani dei vicecampioni NBA 2019 ma le decisione non è assolutamente facile. Sicuramente, che la questione sia onerosa penso che tutti l’abbiano capito, perché contando che quest’anno il suo salario ha toccato i 27,5 milioni di dollari fino ad arrivare nel 2022\23 a 33 milioni abbondanti.

Come si dice in questi casi “piove sempre sul bagnato”.

A controbilanciare la bilancia c’è che Wiggins è un giocatore di enorme continuità a livello di minutaggio ma, a livello di economia di squadra, che beneficio porta il suo restare in campo? E non stiamo ancora mettendo sull’ago della bilancia la questione più spinosa; la convivenza con gli “Splash Brothers” Curry e Thompson.

Warriors, Andrew Wiggins seguirà le orme di Harrison Barnes?

Molti spazi sul perimetro saranno sinonimo di maggiori responsabilità e tiri pesanti in momenti cruciali da doversi accollare, ma il suo passato così altalenante pone su Andrew Wiggins un grosso punto di domanda a cui nessuno ha ancora trovato risposta.

Sicuramente, dal punto di vista tecnico, dovrà acquisire e costruire un tiro affidabile, ma le attenzioni e i maggiori timori aleggiano attorno alla sua forza mentale con dovrà provare, seriamente, a meritarsi la “pagnotta”.

Anche se il basket giocato non è ancora ripartito, i Golden State Worriors non stanno perdendo tempo per muoversi e risolvere i problemi per ritornare lì, dove l’anello lo si può mettere al dito.

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