La WNBA è la più grande lega femminile di pallacanestro al mondo.
Nonostante ciò, però, sappiamo benissimo quando sia ancora significativo il divario di retribuzione tra gli atleti della lega maschile (NBA) e le star della WNBA. Secondo una media, infatti, i giocatori maschi guadagnano circa 41 volte di più rispetto alle atlete donne.
Dunque, le giocatrici professioniste della WNBA devono trovare una soluzione alternativa per compensare questo divario, e soprattutto per dimostrare il loro valore in quanto atlete. Di conseguenza, è ormai prassi vedere molte di loro che, durante la lunga offseason della lega, si trasferiscano all’estero per giocare.
Inutile dire che una delle giocatrici più in vista ad aver lavorato con questo modus operandi è Brittney Griner, una delle stelle più brillanti della WNBA.
La Griner ha trascorso ben 7 offseason WNBA nell’UMMC Ekaterinburg in Russia ma, mentre quest’anno si preparava ad affrontare la sua ottava stagione con la franchigia, ha incontrato delle difficoltà.
All’inizio di quest’anno, la Griner è stata trattenuta in un aeroporto russo per aver introdotto nel Paese delle cartucce da svapo contenenti olio di hashish. Successivamente, la giocatrice delle Phoenix Mercury ha affrontato un lungo processo, e la sentenza ha sconvolto tutta la comunità del basket, poiché la Russia ha condannato la star a 9 anni di carcere.
Tuttavia, c’è chi sostiene che potrebbe esserci un’ulteriore giustificazione alla condanna della Griner. E quel qualcuno è Gilbert Arenas.
L’ex giocatore, in particolare, ritiene che la Russia stia invogliando la Griner ad unirsi a loro, e ha paragonato questa situazione a quella di Stephon Marbury, altra leggenda del basket.
Arenas ritiene che la Griner abbia lo stesso potenziale dell’ex giocatore NBA diventato una star a Pechino, e che questa condanna potrebbe non essere valida.
“Si dice che non sia la prima volta che viene arrestata in Russia. Diciamo che è la regina della Russia. Quindi tutto ciò che vuole, lo ottiene” ha dichiarato Arenas. “Le cartucce da svapo e cose del genere si portano dietro da Paese a Paese, da Stato a Stato, da città a città. Quindi, per arrestarla davvero, sapevano già che l’aveva con sé. Quindi era più una trappola”.
WNBA: i precedenti tra Arenas e la Griner
Non è la prima volta che alcune dichiarazioni di Gilbert Arenas attirano l’attenzione in questo modo.
L’ex giocatore, infatti, nel 2015 aveva suscitato grande clamore per i suoi commenti e video misogini (oltre che estremamente stupidi), in cui se la prendeva proprio con la WNBA. In particolare, Arenas aveva postato un video su Instagram di donne poco vestite che giocano a basket, indicando che ciò era quello che l’America “sperava” di vedere nella WNBA.
La cosa più grave, però, era che l’ex giocatore sembrava apprezzare particolarmente l’attenzione che i suoi post avevano suscitato e, per aggravare ancora di più la situazione, aveva anche chiarito che “non ho detto nulla sul fatto che siano lesbiche“.
Sì Gilbert, come se ci fosse qualcosa di scandaloso nell’essere un atleta gay…
“La gente non ha la verità” aveva poi concluso. “Quello che mi fa ridere è che se si chiede agli uomini di nominare qualche giocatrice di basket, conosciamo solo quelle carine”.
All’epoca, alcune giocatrici come Swin Cash e Ivory Latta avevano immediatamente risposto per le rime ad Arenas tramite Twitter, mentre proprio Brittney Griner aveva aspettato che una troupe di TMZ le chiedesse di dire la sua.
Comprensibilmente, la Griner non ha gradito i commenti di Arenas.
Dopo aver affermato che l’ex giocatore “non meritava una risposta”, la star delle Mercury ha proseguito dicendo che (ancora oggi) non è assolutamente il benvenuto a qualsiasi partita WNBA venga giocata, e che non avrebbe accettato le sue scuse neanche se lui gliele avesse offerte.
La Griner ha poi ricevuto il supporto della NBA e WNBA, che hanno rilasciato una dichiarazione congiunta, in cui Arenas è stato aspramente criticato, e le sue dichiarazioni sul basket femminile sono state definite “ripugnanti”.
Anche Elena Delle Donne aveva rilasciato una dichiarazione, criticando apertamente la presa di posizione di Arenas.
La giocatrice aveva risposto su Instagram ai commenti offensivi di Arenas, sostenendo che “le donne non sono state messe su questa terra solo per essere guardate dagli uomini. Siamo persone. Abbiamo uno scopo. Siamo modelli. Io sono prima di tutto un’atleta. Bye Gilbert”.
Sui social sono stati in molti, dal 2015 in poi, ad aver sostenuto che con Arenas, conosciuto praticamente solo per aver distrutto la sua carriera portando una pistola nello spogliatoio dei Washington Wizards, non vale proprio la pena sprecare le energie. E anche che, ancora nel 2022, non è l’unico ad aver detto cose orribili sulla WNBA e sulle sue giocatrici.
Ma questa non è la WNBA di diversi anni fa, che doveva confidare solo nel fatto che se avesse continuato ad andare avanti, poi i tifosi avrebbero smesso di esprimere commenti negativi.
Questa è una WNBA che possiede alcune delle più grandi giocatrici della storia del basket, che ha fornito alla NBA la sua prima capo allenatrice donna, e le cui atlete hanno più accesso ai social, in modo da formare una voce più forte.
“Mi sembra che molte persone non rispettino il gioco senza averlo mai visto” ha dichiarato nel 2015 sempre la Delle Donne. “In genere sono i ragazzi su Twitter che ci criticano e ci dicono di tornare in cucina o qualcosa del genere. I giocatori NBA ci rispettano moltissimo e ci sostengono. Sono gli ‘has-beens’ (persone popolari al liceo, che perdono la propria gloria una volta finito il percorso) che vogliono umiliare noi giocatrici della WNBA”.
O, in questo caso, un ex atleta dell’NBA. Che probabilmente non è molto diverso da un “has-been” liceale.
In ogni caso, le giocatrici WNBA hanno dimostrato, nel corso degli anni, che non se ne staranno più con le mani in mano quando le persone insultano la loro lega, e che a nessuno importa cosa pensano gli haters, che non conoscono neanche i nomi di chi fa parte del campionato.
Sarebbe bello se le persone che dubitano delle capacità delle giocatrici WNBA, come fa Arenas, andassero a vedere una partita. Ma se non lo fanno, allora non hanno il minimo diritto di insultare la lega. E le giocatrici hanno voluto precisarlo.
Ovviamente, chiunque abbia un briciolo di decenza umana è dalla parte della Griner, della WNBA e di qualsiasi donna che si sia sentita offesa dai commenti di Arenas, condivisi con un’ignobile combinazione di sessismo e ignoranza.
Che ci siano persone che la pensano in questo modo ancora oggi nel 2022 dovrebbe essere sconcertante, ma purtroppo ciò è all’ordine del giorno.
Il trattamento delle donne nello sport professionistico ha fatto molta strada, ma persone come Arenas dimostrano che c’è ancora molta strada da fare.

