Dopo aver rinunciato alla spedizione olimpica della sua Australia per lavorare più duramente durante l’off-season, il futuro di Ben Simmons con i Philadelphia 76ers continua ad essere tutto da scoprire. E intanto lui si allena e nei video trapelati segna triple come uno Steph Curry dei giorni migliori.
Finito per essere il capro espiatorio dei recenti fallimenti playoffs dei Sixers, il suo rendimento non è stato effettivamente impeccabile. Nell’ultima post-season le sue medie hanno parlato di 11.9 punti, 7.9 rimbalzi e 8.8 assist, con il 62.8% da due punti, arrivati quasi tutti sotto canestro. Nella serie valsa l’eliminazione contro gli Atlanta Hawks, poi, è sceso a soli 8.6 punti di media, con il 60% dal campo e una serie di quarti periodi vissuti praticamente da spettatore non pagante.
Insomma, liberarsene sembrerebbe per molti la strada giusta da percorrere per Phidelphia. Stando ai rumors, però, i 76ers stanno valutando Ben Simmons fin troppo nelle trattative provate ad imbastire. O quanto meno, troppo rispetto a quanto altre franchigie sarebbero disposte ad offrire.
L’australiano sta provando a rispondere con il duro lavoro, ma è nozione comune come le palestre delle estati NBA siano in grado di sublimare capacità poi raramente suffragate dai parquet della stagione regolare. E soprattutto dei playoffs. Ciò che è certo è che se i Sixers intendono davvero guadagnare dalla cessione eventuale del loro numero 25, dovranno aspettare come minimo l’inizio della nuova annata. Sperando in una rivalutazione, anche se relativa, agli occhi di potenziali acquirenti interessati. Perché ad oggi il mercato ha dimostrato che il prezzo non potrebbero farlo Daryl Morey e soci.

