Bill Russell se n’è andato pacificamente a 88 anni, il mondo NBA sotto shock per la perdita di un gigante dello sport americano e mondiale ha reso un tributo globale alla memoria del “campionissimo” dei Boston Celtics.
Russell è stato per lo sport americano una figura di riferimento oltre al terreno di gioco. Al pari di Muhammad Alì, Bill è stato un campione anche della lotta per i diritti civili e l’uguaglianza sociale negli USA già dagli anni 50 e 60, ai tempi dell’America ancora segregazionista in tanti stati e paese dalle divisioni razziali marcatissime.
Panni che Russell non avrebbe mai smesso di vestire, anche decenni dopo la fine della sua grandissima carriera sul parquet. Con la sua presenza da grande vecchio, da grande anima della NBA, Bill ha influenzato e contribuito ad allevare almeno tre generazioni di atleti della National Basketball Association.
NBA che oggi unita omaggia la memoria di un suo padre fondatore, di uno dei giocatori più vincenti di sempre: “I suoi valori di uguaglianza, rispetto e inclusione sono impressi per sempre nel DNA della nostra lega“, così il Commissioner NBA Adam Silver ha salutato “il suo amico“, e “il più grande campione di sempre degli sport di squadra“. Davvero innumerevoli i tributi, i ricordi e le testimonianze di rispetto e affetto verso Bill Russell, dalle squadre ai grandi campioni di ieri, come Kareem Abdul-Jabbar e Magic Johnson, fino ai presidenti USA Barack Obama, Bill Clinton e Joe Biden, dai giocatori di oggi e media, in tutto il mondo.
