Le proteste degli ultimi giorni hanno suscitato la reazione di numerose leggende, fra cui Bill Russell. Attraverso un post sul proprio profilo Twitter, l’ex giocatore dei Boston Celtics si è dichiarato orgoglioso dei giocatori, capaci di prendere una decisione simile a quella messa in atto da lui stesso nel lontano 1961.
“Nel 1961 ho boicottato una partita amichevole, proprio come hanno fatto i giocatori NBA. Sono una delle poche persone che sanno quanto è difficile prendere decisioni del genere. Sono orgoglioso di questi ragazzi”.
In 61 I walked out if an exhibition game much like the @nba players did yesterday. I am one of the few people that knows what it felt like to make such an important decision. I am so proud of these young guys. It reminded me of this Pls RT @MSNBC @CNN pic.twitter.com/70VAIFxhtf
— TheBillRussell (@RealBillRussell) August 27, 2020
Proteste NBA, il precedente dei Celtics di Bill Russell nel 1961
Come dimostrato da Bill Russell, le proteste NBA continuano ad essere col passare degli anni un mezzo importante per favorire il cambiamento sociale. L’episodio del 1961 si riferisce, infatti, al boicottaggio di una partita amichevole fra Celtics e St. Louis Hawks in segno di lotta al razzismo. A distanza di quasi sessant’anni la situazione negli Stati Uniti è ancora estremamente critica, tanto da spingere i Milwaukee Bucks a non scendere in campo in occasione della sfida playoffs contro gli Orlando Magic. L’acceso dibattito sulla prosecuzione della stagione si è concluso con la decisione di tornare in campo nei prossimi giorni.
Nel Tweet è stato allegato anche un articolo di giornale dell’epoca, che riporta le parole di Russell: “Lascerei i Boston Celtics senza esitazione se questo contribuisse al movimento dei diritti civili. Non ci sarebbe altra scelta, è il dovere di ogni cittadino americano lottare per una causa in cui crede fermamente. Non penso però che questa situazione mi consentirà di lasciare la squadra”.
