Il “numero verde” anonimo istituito dalla NBA per segnalare comportamenti potenzialmente a rischio o problemi è già attivo e al lavoro nella bolla di Orlando, e sarebbero già scattati i primi richiami per i giocatori disattenti.
A parte i casi clamorosi di negligenza come quelli di Bruno Caboclo degli Houston Rockets e soprattutto di Richaun Holmes dei Sacramento Kings, non esistono nomi di altri atleti segnalati, ma Shams Charania di The Athletic riporta che la “snitch hotline” NBA abbia avuto di che occuparsi nelle ultime ore.
Il numero telefonico anonimo col quale denunciare comportamenti contro il rigido protocollo di sicurezza NBA (fatto di test giornalieri, distanziamento sociale, perimetri di sicurezza e aree ad accesso riservato, e spostamenti severamente programmati per le squadre da un capo all’altro del campus per raggiungere i campi di allenamento) era stato uno dei punti controversi nelle trattative con i rappresentanti dei giocatori.
Difficile pensare che gli atleti possano iniziare a denunciarsi a vicenda, anche se alcuni tra loro non hanno espresso molta fiducia nella capacità generale degli oltre 300 giocatori oggi presenti a Orlando.
E’ però possibile che a far partire le chiamate siano stati altri membri del popolato campus.
Dinwiddie's message.
1. Don't call the snitch hotline
2. Don't cross the line to get postmates
3. Don't fly LA work out
4. The Brooklyn Nets are coming for you— Taylor Rooks (@TaylorRooks) July 14, 2020

