Una pessima serata, in tutti i sensi, per i Milwaukee Bucks che perdono in casa al Fiserv Forum per 139-106 contro i Minnesota Timberwolves senza Rudy Gobert e Anthony Edwards, per la frustrazione di Gianni Antetokounmpo.
I Bucks tornavano da una trasferta di 4 partite e hanno subito 38 punti nel primo quarto. Il pubblico del Fiserv Forum ha iniziato presto a fischiare la squadra e a inizio terzo periodo, dopo un canestro segnato e un fallo su di lui della difesa, Antetokounmpo ha pensato bene di “rispondere” ai buuu del pubblico fischiando a sua volta, verso di loro.
Un gesto piuttosto plateale, coi pollici rivolti verso il basso e la “faccia cattiva”. Cosa che Giannis ha fatto altre volte ma mai in casa davanti al suo pubblico. La partita è proseguita comunque sui medesimi binari, Milwaukee non ne aveva e Minnesota ha chiuso con 22 triple a bersaglio e 29 punti di Julius Randle, per Bones Hyland 23 punti dalla panchina. Per dare l’idea del divario tra le due squadre, per i Twolves ha messo piede in campo persino il venerabile Joe Ingles nel garbate time del quarto quarto.
“Se mi fischiano, fischio anche io” ha detto Giannis dopo la partita “Eravamo in casa noi? Non conta niente, io gioco per me, per la mia squadra e i miei compagni, per la mia famiglia. E se la gente non crede in me io tendo a non badarci. Faccio quello che sono venuto qui a fare, a giocare. Era la prima volta che succede in casa e non penso sia una cosa corretta da fare ma ognuno alla fine fa ciò che vuole, no?“.
Coach Doc Rivers ha parlato di “squadra stanca” dopo le trasferte. Concetto che Antetokounmpo sposa a metà: “Non penso fossimo così cotti, di certo la stanchezza può esserci ma abbiamo avuto un giorno di riposo ieri. Per cui non vedo motivi (per essere stanchi, ndr). Io comunque non parlerei mai di stanchezza ma di cosa si può fare meglio. Forse non ero abbastanza concentrato ma la stanchezza non c’entra. Niente scuse“.
E ancora, “C’è frustrazione, non abbiamo fatto bene abbastanza. Una partita da cui non si può trarre molto, va archiviata e basta“.
Milwaukee è 6 partite sotto al 50% ed è sempre in lotta per una posizione di rincalzo ai play-in. E la trade deadline del mercato si avvicina, i Bucks seguono giocatori come Zach LaVine e Ja Morant per rinforzare il roster ma non sarà facile, visti gli asset a disposizione.

