1006 giorni. Tanto c’è voluto per rivedere Lonzo Ball ritornare in campo con la canotta dei Chicago Bulls. Lo United Center, casa della squadra di coach Billy Donovan, non poteva che riaccoglierlo con una standing ovation. La seconda scelta del Draft NBA 2017 non ha deluso le aspettative, segnando 10 punti in 15 minuti nella partita contro i Minnesota Timberwolves L’infortunio che l’ha tenuto lontano dal campo così a lungo è ormai alle spalle come dichiarato dal giocatore.
Lonzo spiega così le sue sensazioni nel post gara: “Non riuscirei nemmeno a spiegare a parole come mi sono sentito quando ero in campo. È stato sicuramente un momento che non dimenticherò mai. Quando mi hanno detto che avevo ancora 18 mesi di recupero dopo il terzo intervento, sembrava una follia sul momento, ma ora sono qui. Ora è tutto alle spalle. Ci sono state molte persone che mi hanno aiutato ad arrivare qui, non solo io. Solo per vedere la folla e tutto l’amore che ricevo dalla città, amico, non si può replicare in alcun modo. Ed è reale”.
Nonostante non giocasse da moltissimo tempo, Ball ha avuto un grande impatto. Il 4 su 6 al tiro certifica come l’ex New Orleans Pelicans sia sia presentato in grande stato di forma. Per i Bulls sarà cruciale averlo al 100%, evitando ogni possibile ricaduta. Nella sua prima stagione a Chicago nel 2021-22, Ball ha avuto una media di 13,0 punti, 5,4 rimbalzi e 5,1 assist con il 42% al tiro in 35 partite. Nella sua prima partita di ritorno, ha fatto un po’ di tutto in campo: ha collezionato una stoppata, una palla rubata, un assist e un rimbalzo.
Coach Donovan commenta così: “Mi è sembrato in gran forma. Ci sono molte cose che fa in partita per cui non ha bisogno di nulla con il ginocchio o con il corpo, usa molto il cervello. Si è mosso molto, molto bene. Penso che ha bisogno di giocare molto di più. Questo è il ritmo normale dell’NBA, giocare ogni due giorni”.
