Collin Sexton esce per infortunio nel secondo quarto, e allora a guidare i Cleveland Cavs alla settima vittoria stagionale, per di più al Madison Square Garden di New York contro i Knicks, ci pensano Ricky Rubio e Evan Mobley.
Rubio segna 37 punti con 10 assist e 8 su 9 al tiro da tre punti in 31 minuti, una delle migliori prestazioni in carriera per il giocatore spagnolo. Mobley non è da meno con 26 punti, 9 rimbalzi e 5 assist in 36 minuti, con soli 4 errori al tiro, contro la frontiline dei Knicks con Julius Randle e Mitchell Robinson. Knicks che tengono a riposo Kemba Walker e che cedono nettamente nel secondo tempo. Finisce 126-109.
Jarrett Allen chiude con 18 punti e 17 rimbalzi, con 4 assist, Darius Garland segna 16 punti con 5 assist e 4 su 5 da tre, per i Cavs sono 19 su 53 tentativi le triple segnate, Cleveland tira con il 54% e contribuisce a rendere ancora più evidenti i chiari problemi difensivi dei Knicks di questo inizio di stagione. New York subisce 71 punti nel secondo tempo, quando Rubio, sfidato al tiro, prende possesso della partita.
Traducendo dall’inglese, in questo inizio brillante dei Cavaliers c’è “tanto da piacere”, da apprezzare. Anche senza Kevin Love e Lauri Markkanen, fermati dal Covid, e senza Collin Sexton e Isaac Okoro infortunati, Cleveland ha fatto da padrone al Madison, la frontline Mobley-Allen è stata imprendibile.
In quanto a Rubio… beh, i Timberwolves lo hanno ceduto in estate via trade in cambio di Taurean Prince.
“Evan Mobley è speciale e sarà un giocatore speciale“, le parole del catalano sono tutte per il prodotto di USC “Non sappiamo ancora bene neppure quanto alto sia il suo potenziale. Ha 20 anni ed era la prima partita al Garden, è un ragazzo maturo per un giocatore della sua età, sa giocare nel modo giusto. Farne 26 al Madison Square Garden non è da tutti, siamo felici di averlo qui con noi“.
“Ha giocato alla grande, chiuso la nostra difesa e mostrato grandi progressi” dice il compagno di reparto Jarrett Allen di Evan Mobley “Sarà il rookie dell’anno e avrà una carriera lunga“.
“Il bello con Mobley è che lui è sempre pronto a giocare al massimo, che sia qui o al campetto. Vincere è la sua priorità e l’unica cosa che conti per lui“, dice coach JB Bickerstaff, a cui va riconosciuto il merito di aver lanciato dal primo minuto di stagione una coppia di lunghi potenzialmente “anacronistica” come quella Allen-Mobley. La versatilità del rookie da USC ha reso fin qui più facile il suo adattamento. “A ogni partita imparo qualcosa, su come e dove posso trovare dei punti, miglioro giorno dopo giorno. I miei compagni sono di grande aiuto e mi rendono le cose più semplici“.
Sono sole 10 partite, ma la sola presenza di Evan Mobley e delle sue doti difensive ha contribuito a migliorare la difesa dei Cleveland Cavs, lo scorso anno al palo, e oggi 15esima per defensive rating. Abbastanza per guardare con fiducia ai play-in, perlomeno. Mobley e Scottie Barnes dei Raptors sono al momento spalla a spalla per il premio di rookie dell’anno, l’ex USC sta viaggiando a 14.9 punti e 8 rimbalzi di media, con 2.3 assist e 1.3 stoppate a partita.

