Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston CelticsCeltics nel momento migliore e attivi alla deadline: “White e Theis, il fit migliore per noi”

Celtics nel momento migliore e attivi alla deadline: “White e Theis, il fit migliore per noi”

di Alessio Modarelli
boston celtics

Appena un mese e mezzo fa, un ciclone di critiche si abbatteva sui Boston Celtics.

C’era la ferma convinzione che la squadra avesse bisogno di un profondo rinnovamento. La solita sterilità offensiva, un gioco che stentava a decollare, tutte problematiche emerse con vigore nell’ultima annata dell’era Stevens e riapparse con un nuovo timoniere al comando: Ime Udoka.

A Natale la svolta. Boston esce sconfitta dal campo dei Bucks, ma la prestazione è da quelle da archiviare. Un primo tempo condotto con autorità e parsimonia, in cui i biancoverdi riescono ad arginare le sfuriate del trio Antetokounmpo, Middleton e Holiday.

Tuttavia a macchiare una prova di livello, ci pensa il solito black out del quarto periodo. Milwaukee sotto di 6 a tre minuti dal termine, infila un parziale di 9-0, che condanna i biancoverdi a una amara sconfitta. L’ennesima nei finali di partita.

Successivamente arriva la splendida vittoria con i Suns, che fa denotare miglioramenti nel giro palla e nella difesa, concetti cardine della filosofia cestistica di Udoka.

In seguito le rocambolesche sconfitte con Spurs e Knicks, fanno presagire la radicata montagna russa a cui Boston non pare trovare rimedio, la quale accompagnerà la squadra fino a metà gennaio. Da quel momento, i Celtics mettono in fila nove vittorie e una sola battuta d’arresto, contro Philadelphia, bestia nera dell’ultimo biennio in regular season.

La franchigia diretta da Wycliffe Grousbeck, pare aver trovato finalmente quella tanto vituperata continuità, ricercata e mai ottenuta nell’ultimo anno e mezzo.

La trade deadline ha fatto poi il resto, consentendo a Boston di puntellare il roster e sbarazzarsi di quei profili fuori dal progetto tecnico.

Derrick White e Ime Udoka

Il colpo, se così lo si può etichettare, è quello che ha visto l’arrivo di Derrick White da San Antonio, in cambio di Langford, Richardson e di una prima scelta al prossimo draft.

White è il prototipo di giocatore che i Celtics inseguivano da tempo.

Bravo in entrambe le metà campo, è un ottimo trattatore di palla, come dimostrano i 5,6 assist di media conseguiti in questa stagione.

Inoltre fa del tiro da tre una delle sue migliori armi a disposizione, seppure nell’annata corrente abbia subito un calo. Nel 2020 aveva siglato un 39% , seguito dal 37% la stagione scorsa e dal 31% in quella in atto.

Oltreoceano, qualche insider texano ha attribuito questa “parabola” discendente al maggior carico di responsabilità attribuitogli da coach Pop, in seguito alla dipartita di DeRozan.

Con l’approdo in Massachusetts, l’ex Colorado Buffaloes potrà ergersi a spalla ideale del duo Brown-Tatum, potendo riacquisire una dimensione meno eccentrica e più sottotraccia, tipica del giocatore.

Nel frattempo, intercettato da ESPN, Brad Stevens gm dei biancoverdi, ha riservato grandi parole di stima nei confronti di White, svelando come fosse un obiettivo concreto già da diverse stagioni.

“Abbiamo pensato per anni che Derrick fosse un ottimo elemento per i nostri migliori giocatori. È un eccellente difensore. Fa solo la giocata giusta in attacco più e più volte e non ha bisogno di fare giocate spettacolari per mettersi in evidenza (…) È un ragazzo che si preoccupa solo di vincere, che fa  tutte le piccole cose, come si può vedere in alcune delle sue statistiche. Ci siamo sentiti davvero fortunati ad essere in grado di ottenere un ragazzo come quello con un lungo contratto e, come detto poc’anzi, pensiamo sia il fit perfetto per i nostri migliori giocatori”.

L’inaspettato ritorno di Theis

Le ultime ore di mercato, hanno regalato ai Boston Celtics l’inaspettato ritorno di Daniel Theis, che va a ricomporre il terzetto di centri della stagione 2018\19, assieme a Al Horford e Robert Williams III.

Il teutonico era stato a malincuore sacrificato proprio nella trade deadline della scorsa stagione, quando Boston, con un’annata altalenante e un cap poco sopra la luxury tax, aveva deciso di ovviare liberandosi di alcuni giocatori.

Lottatore instancabile, fa del lavoro sporco la sua qualità principe.

Discreto rimbalzista, nonostante un apertura delle braccia non eccelsa, è un ferrato difensore atletico e dinamico. In attacco si fa riconoscere per la precisione e l’efficacia nei pick and roll e nei pick and pop, divenuti col tempo il suo marchio di fabbrica, nelle ultime versioni dei Celtics sotto la gestione Stevens.

A chiudere il cerchio, discrete sono le percentuali dal campo del 67%, mentre per le conclusioni da oltre l’arco, l’ex Brose Bamberg  non va oltre il 29%.

Nondimeno, resta il fatto che i biancoverdi si ritrovano ora tra le mani un ottimo rincalzo che in vista dei playoffs potrebbe rivelarsi davvero utile.

Brad Stevens, non ha dubbi. Theis andrà a migliorare il parterre di scelte a disposzione di Ime Udoka.

 “Theis sa come rendere migliori i nostri migliori giocatori. Questa è la cosa migliore che fa, ha una grande sensibilità per far migliorare gli altri intorno a lui. Ha un buon intuito per il gioco”.

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