Brad Stevens non sapeva che i Boston Celtics si sarebbero ritrovati ad essere tra le migliori squadre della NBA nell’ultima settimana della regular season. Il presidente delle basketball operations dei Celtics non aveva però mai scartato questa possibilità prima dell’inizio della stagione, nonostante tutti i motivi, sempre ripetuti da chi si trovava al di fuori della squadra, sul perché questo sarebbe stato un anno di transizione, in seguito all’infortunio di Jayson Tatum e alle partenze in offseason di Jrue Holiday, Kristaps Porzingis e Al Horford.
Eppure, i Celtics sono arrivati alla partita di martedì sera contro gli Charlotte Hornets a due vittorie dall’assicurarsi la testa di serie numero 2 a Est, nonchè come legittimi contendenti al titolo NBA.
“Mi sento esattamente come all’inizio, è davvero così che mi sento di solito“, ha detto Stevens. “Quando arriveremo ai playoff, sarà la stessa cosa. Si ragiona partita per partita. Non penso in termini di quadro generale. So solo che possiamo giocarcela.”
Ha anche visto i giocatori rimasti a comporre il suo roster, un tempo sottovalutato, trovare individualmente nuove marce che hanno contribuito al successo collettivo. Con Tatum fuori all’inizio della stagione, Jaylen Brown ha colto l’occasione per essere l’opzione numero 1 e il leader, portando il suo gioco a nuovi livelli sia in attacco che in difesa. Tutto ciò gli ha permesso di raggiungere i massimi in carriera per media punti (28.7), rimbalzi (7.0) e assist (5.2). Questo gli ha anche fatto guadagnare l’ingresso in un’affollata discussione per l’MVP. Ma non solo: dal ritorno di Tatum il 6 marzo, il gioco di Brown ha tolto un po’ di pressione da Tatum mentre questi lavorava per ritrovare la forma.
Il risultato è stato un rientro di successo per Tatum, la cui tranquillità e fiducia sono cresciute esponenzialmente nell’ultimo mese.
“Ci ho visto crescere e affrontare sfide, e so che questa squadra non vede l’ora che arrivi la prossima“, ha detto Brad Stevens. “Quando arrivi in questo periodo dell’anno e ai playoff, tutto è difficile e le altre squadre sono davvero forti. Vedremo come andrà a finire, ma continuerò a non porre limiti a quello che possiamo fare.”
Un’altra cosa chiara per Stevens è di avere in Joe Mazzulla un allenatore che, insieme al suo staff, sta mettendo questa squadra nella posizione migliore per vincere. Sebbene Brown sia stato il più grande catalizzatore del fatto che questa squadra sia andata oltre le aspettative, anche il miglioramento di giocatori come Payton Pritchard, Sam Hauser, Neemias Queta, Jordan Walsh e l’aggiunta alle rotazioni di Baylor Scheierman ha aiutato.
“Tutti loro, giocatori, allenatori e tutti gli altri che sono in lizza per questi premi, che li vogliano o no, se li meritano sicuramente tutti”, ha concluso.

