I Boston Celtics hanno sfruttato al meglio le ultime ore prima della trade deadline. L’arrivo di Nikola Vucevic è fondamentale per coach Joe Mazzulla. Il montenegrino infatti va a rinforzare un reparto lunghi che prima del suo arrivo contava solo Neemias Queta come giocatore davvero affidabile. Il sacrificio di Anfernee Simons è stato necessario, nonostante si fosse costruito un solido ruolo da sesto uomo all’interno delle rotazioni. Terzo nei Celtics per triple realizzate a gara e tra i migliori realizzatori dalla panchina dell’intera NBA, Simons viaggiava 14.2 punti, 2.4 assist e 2.4 rimbalzi a partita.
Adesso però i Celtics potranno contare su un altro big man affidabile offensivamente sia dentro l’area, sia fuori, capace di aprire il campo anche tirando da tre. Difensivamente non è mai stato un perno, ha un defensive rating di 116.8, ma proprio per questo Boston dispone anche di un lungo come Queta, con un defensive rating di 108.8, capace di compensare la lacuna dell’ex Bull.
L’innesto di Nikola Vucevic, il cui contratto scadrà a fine stagione, non ha dei risvolti solo sul campo ed è per questo che Brad Stevens ha saputo gestire al meglio le ultime ore di mercato. Infatti con lo scambio Simons-Vucevic e la contemporanea cessione di Josh Minott, Chris Boucher e Xavier Tillman i Boston Celtics hanno un monte salari complessivo di 187.052.708$, che è a più di 8 milioni dal first apron, più di 20 milioni dal secondo e appena 842.292 di dollari dalla soglia per il pagamento della tassa di lusso.
Insomma, i Boston Celtics adesso, non solo potranno giocarsi le loro carte in questo finale di stagione, ma potranno risparmiare tanti soldi in vista del futuro, quando potrà ritornare anche Jayson Tatum e quando l’obiettivo tornerà realisticamente ad essere la vittoria del titolo.
