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Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsBoston Celtics Jayson Tatum: “Tornare a giocare? Ci sono cose più importanti del basket”

Jayson Tatum: “Tornare a giocare? Ci sono cose più importanti del basket”

di Francesco Schinea

L’emergenza Coronavirus non risparmia i giocatori NBA, neppure Jayson Tatum. La star dei Boston Celtics, non disponendo di un campo da basket nella propria abitazione, cerca comunque di mantenersi in forma, nell’attesa di un eventuale ritorno in campo.

“Sto facendo tutto il possibile per tenermi in allenamento, nel caso in cui tornassimo a giocare”, ha detto in un’intervista concessa a Yahoo Sports. “So che la lega metterà al primo posto la sicurezza e la salute dei giocatori, dei fan e di tutti coloro che sono coinvolti”.

Se e quando la stagione NBA riprenderà resta però ancora un mistero, nonostante il crescente ottimismo emerso nelle scorse ore. Quel che è certo è che un’eventuale ripresa non potrà avvenire da un giorno all’altro, in quanto i giocatori sprovvisti di palestra dovranno avere modo di tornare ad allenarsi nelle strutture della propria franchigia.

“Quando eventualmente annunceranno che si potrà tornare a giocare, ci sarà un mese di allenamenti. Forse dopo un mese o più saremo in grado di giocare. La stagione andrà riprogrammata ma nessuno è in grado di dire esattamente cosa accadrà. In questo momento comunque ci sono cose più importanti del basket, quindi supporteremo ogni decisione del commissioner e delle squadre”

Celtics, Jayson Tatum e la vita in quarantena: “Vedere ogni giorno mio figlio è fantastico”

La positività di Marcus Smart al Covid-19 ha messo in allarme i Boston Celtics. Anche Tatum ha dovuto sottoporsi al tampone per accertare il proprio stato di salute.

“Il test fa male ed è spiacevole, non vorrei ripeterlo”, ha dichiarato. “Il fatto che Marcus sia risultato positivo è stato un campanello d’allarme per tutti, facendo capire la gravità della situazione”

Nel frattempo il prodotto di Duke sfrutta l’isolamento per trascorrere con i propri cari il tempo a disposizione: “Passare così tanto tempo con mio figlio e vederlo ogni giorno è una benedizione”

Il campionato NBA richiede, infatti, innumerevoli viaggi e giornate trascorse lontano da casa. Sotto questo punto di vista, non si può dire che l’emergenza Coronavirus non abbia rappresentato una svolta per i giocatori.

Allo stesso tempo il n°0 continua ad impegnarsi nella lotta al virus nel tentativo di garantire ai cittadini dei pasti gratuiti.

 

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