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Celtics, Tatum da 40 punti e la panchina affondano i Raptors

di Michele Gibin

E’ un momento d’oro per Jayson Tatum che dopo aver punito Blake Griffin e i Detroit Pistons a domicilio domenica, contro i Toronto Raptors alla Amelie Arena di Tampa Bay segna 40 punti e guida i Boston Celtics alla vittoria per 126-114.

Tatum chiude la sua gara con 40 punti e 5 su 8 al tiro pesante e 13 su 13 ai tiri liberi, coach Brad Stevens deve fare a meno per infortunio sia di Marcus Smart che di Jeff Teague e sono JT, Jaylen Brown e il rookie Payton Pritchard gli uomini chiave. Anche a Tampa, i Celtics partono lenti, subiscono 32 punti nel primo quarto ma nella seconda frazione i Raptors (1-5) si fermano, la panchina della squadra di coach Nurse non incide e Boston dilaga con un parziale di 38-14 che di fatto indirizza tutta la partita.

Pur senza Jeff Teague, è invece la panchina dei Celtics a mettersi in mostra: 60 punti complessivi, 23 per Pritchard con 8 assist, Semi Ojeleye e Grant Williams segnano 8 tiri da tre punti, Robert Williams chiude con una doppia doppia da 11 punti e ben 15 rimbalzi contro la frontline troppo leggera dei Raptors.

Toront, in difficoltà in questo inizio di stagione e con la problematica ulteriore di trovarsi a giocare “in esilio” in Florida, è solo Fred VanVleet che segna 35 punti con 13 su 20 al tiro e 8 assist. Pascal Siakam dà alcuni segnali di risveglio e termina con 22 punti in 33 minuti, ma 5 falli personali. Kyle Lowry segna 18 punti ma il rest della squadra, da OG Anunoby a Aron Baynes fatica.

I Celtics (5-3) lasciano Tampa Bay con la seconda vittoria consecutiva e alcune certezze: la crescita di Payton Pritchard che guida il plotone di giovani come Grant e Robert Wlliams, e il buon Semi Ojeleye di questo inizio di stagione. “Avevamo alcuni assenti ma chi ha giocato lo ha fatto nel modo giusto“, così Stevens. Per Grant Williams Payton Pritchardgioca come un veterano, ha giocat 4 anni al college ad alto livello e vede il gioco molto bene, ha un’intensità e fuoco competitivo che sono contagiosi. E’ stato in grado di guidare non solo la panchina ma anche il quintetto titolare per diversi minuti, è un giocatore speciale“.

Contro due giocatori come Lowry e VanVleet ha saputo tenere, trovare ritmo. In questo momento siamo costretti a chiedergli tanto, e tocca a lui farsi trovare sempre pronto. Sappiamo che è un rookie e che ci saranno serate no, ma finora sono state ben poche“, così Stevens su Pritchard, partito come di consueto dalla panchina (Tremont Waters in quintetto base) ma in campo per 32 minuti.

Semi Ojeleye, a volte oggetto misterioso nei suoi due anni a Boston, si sta scoprendo in questa nuova stagione tiratore più che affidabile: il prodotto di SMU sta viaggiando con il 44% al tiro da tre punti, contro i Raptors ha chiuso con 14 punti in 24 minuti. “Il suo tiro sembra molto buono oggi, è migliorato molto in questo in due anni, oggi ha anche attaccato il canestro in un paio di occasioni e fatto di nuovo un buon lavoro“.

I Boston Celtics resterano in Flordia per la sfida contro i Miami Heat, tra due giorni. Alla Amelie Arena si è rivisto per la prima volta il pubblico sugli spalti: in tribuna presenti oltre 3mila spettatori, il numero consentito oggi dalle norme di sicurezza sanitaria anti-contagio da Covid, i Raptors sono una delle poche squadre autorizzate ad aprire parzialmente al pubblico dalle autorità sanitarie locali, assieme a Jazz, Magic, Pelicans e Spurs.

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