Era da diverso tempo che Chandler Parsons non disputava una partita come quella di sabato sera contro gli Houston Rockets.
L’ex di turno ha chiuso il match con 24 punti (9 su 11 al tiro), grazie ai quali ha guidato i suoi compagni di squadra nella vittoria finale 103-89 contro la franchigia Texana. Quella di sabato sera è la miglior partita dell’ala piccola da quando è a Memphis, non solo da un punto di vista statistico, ma anche per come ha interpretato la partita e per come si è caricato la squadra sulle spalle per portarla alla vittoria.
Forse nella performance di Parsons c’è un po di rancore per quella brutta stagione passata con gli Houston Rockets nell’annata 2013/2014. “Quell’anno mi sembrava di non riuscire ad esprimermi come avrei voluto” ha dichiara Chandler Parsons in merito alla sua stagione in Texas.
L’ala piccola americana è arrivata a Memphis nella scorsa sessione estiva di mercato firmando un contratto da 95 milioni di dollari per 4 anni (23.75 milioni di dollari l’anno). Nel suo primo anno non è mai riuscito a mostrare le sue qualità, a causa anche di un importante infortunio, nella quale ha perso 55 partite (playoff compresi).
Parsons non realizzava così tanti punti in una sola partita del 14 Marzo 2016, quando ancora indossava la casacca dei Mavs. Se l’ex Mavericks e Rockets riuscisse a dare continuità all’ultima prestazione, sarebbe un uomo fondamentale per la franchigia, sia in uscita dalla panca, che in un eventuale quintetto. Per ora la squadra è in vetta in solitaria, davanti ai così detti “Superteam”, nella lottatissima Conference ad Ovest con un score di 5-1, l’augurio è che possano chiudere la stagione da protagonisti, magari togliendosi qualche soddisfazione ai playoff.

