In questi giorni si è parlato molto della possibilità che la franchigia dell’Ohio scambiasse la sua stella, Kevin Love, entro la trade deadline visti i numerosi interessamenti da parte di molte altre squadre NBA. Però, stando a quanto riporta Chris Fedor di Cleveland.com, il front office dei Cleveland Cavaliers blinda Kevin Love dicendo che non hanno alcuna intenzione di cedere l’ex T’Wolves che sarebbe centro del loro progetto di ricostruzione. Il lungo americano è da oggi scambiabile visto che sono passati i 6 mesi dal rinnovo estivo di 120 milioni per 5 anni firmato il 24 luglio 2018.
Il front office dei Cleveland Cavaliers blinda Kevin Love
“La posizione dei Cavs, sull’idea di mantenere e scambiare Kevin Love, non è cambiata. Loro vogliono che rimanga a Cleveland” ha scritto Fedor sul sito ufficiale dei Cavs. “La società ha apprezzato ciò che ha portato alla squadra negli anni e ciò che può portare quando è in buona salute. In più la sua leadership e la sua etica del lavoro sono molto importanti per la ricostruzione dei Cavaliers“.
Oltretutto Love è attualmente fermo per un problema all’alluce sinistro, che lo sta tenendo ai box da praticamente inizio stagione (ha potuto disputare solo 4 match) e non si sa quando potrà tornare sul parquet. Le condizioni fisiche di Kevin spaventano, e non poco, gli interessati al numero 0 che di conseguenza sono pronti ad offrire trade non all’altezza del ragazzo.
A conferma dell’amore tra giocatore e team ci sono le dichiarazioni rilasciate recentemente dal nativo di Santa Monica che dice:
“Non so cosa succederà da qui al 7 febbraio. Io ho sempre detto che volevo restare qui e l’ho dimostrato in estate quando ho deciso di rinnovare e rinunciare ad altre proposte. Ora a me interessa solo riuscire a fare un’intera stagione in buona salute con questa maglia, visto che la sfortuna ancora non me lo ha ancora concesso“.
Kevin Love aveva già avuto un problema al pollice della mano destra che, lo scorso anno, gli aveva fatto saltare gran parte di regular season. Nonostante questo, l’ex Minnesota Timberwolves, ha realizzato una media di 17.6 punti, 9.3 rimbalzi e 0.7 stoppate a notte, tirando con il 42% da 3 punti e il 42% da oltre l’arco. A condire il tutto c’erano state le 31 triple doppie in 59 partite.

