Mike Krzyzewski, ex coach di Duke, ricorda molto bene l’Olimpiade di Pechino 2008 vissuta da allenatore di Team USA, tanto da dichiarare: “Ero preoccupato, per questo ho chiamato Kobe”. Il richiamo, manco a dirlo, è sulla nazionale maschile di pallacanestro che vinse l’oro olimpico dopo il disastro di quattro anni prima, chiamata appunto “Redeem Team“. Un team formidabile, guidato da una stella, Kobe Bryant dei Los Angeles Lakers.
Kobe, entrato nella NBA a 17 anni, ha subito aiutato i Los Angeles Lakers a costruire i loro successi, fino ad arrivare ad essere la stella di quella squadra, dopo l’addio del centro Shaquille O’Neal. Dopo che O’Neal lasciò i Lakers, la franchigia mise Kobe al centro di tutto, facendolo diventare un giocatore leggendario. L’occasione si presentò proprio nel 2008, quando venne convocato da Mike Krzyzewski, il quale, sulla sua chiamata in nazionale ha dichiarato: “Molti di loro non erano conosciuti come grandi giocatori. Avevo molte preoccupazioni, ecco perché abbiamo reclutato Kobe Bryant”.
Il roster di quel Team USA poteva vantare giocatori che si sarebbero affermati fra i migliori della loro generazione come LeBron James, Dwyane Wade e Carmelo Anthony. Giovani molto talentuosi, ma bisognosi di un leader come Kobe, il quale, non fu felice della situazione della squadra, tanto da dichiarare nel ritiro cinese: “Sono stanco di vedervi perdere”.
Come andò quel torneo? Domanda scontata dato Team USA vinse l’oro olimpico battendo in finale la Spagna per 118-107 grazie ai 27 punti di Dwyane Wade nella finale olimpica, dopo aver vinto tutte le partite del torneo. Quando si parla di Mamba Mentality non si può non citare l’Olimpiade del 2008.
