fbpx
Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsMinnesota Timberwolves Embiid dopo la colluttazione con Towns: “Mi piace far saltare i nervi”

Embiid dopo la colluttazione con Towns: “Mi piace far saltare i nervi”

di Lorenzo Brancati

Mancavano poco meno di 7 minuti alla fine del terzo quarto di gioco, quando un raddoppio di Joel Embiid su Karl-Anthony Towns ha scoperchiato il vaso di Pandora. Minnesota Timberwolves e Philadelphia 76ers erano sul 55-75, e dalla palla rubata, Tobias Harris aveva segnato raccogliendo il pallone stoppato da Andrew Wiggins ai danni di Al Horford.

Tuttavia, l’attenzione dei tifosi e delle panchine, e ben presto anche dei giocatori in campo e degli ufficiali di gara, era rivolta altrove.  Verso l’area dei 76ers, dove stava nascendo un’accesa e confusa colluttazione tra Embiid e Towns.

I due, con un passato non amichevole alle spalle, si sono allacciati con rabbia, in seguito a qualche spintone. Compagni e rispettive panchine sono accorsi prontamente a separarli, dando luogo tuttavia a un complicato intrico di braccia e gambe. Un assistente allenatore dei Sixers è finito subito a terra, così come Towns, letteralmente placcato da Ben Simmons.

Embiid e il “Trash Talking”

A fermare Embiid ha provato invece Jeff Teague, con una fisicità sicuramente diversa. In ogni caso, è stato sicuramente più facile raffreddare i bollenti spiriti del camerunense, che è tornato in panchina ridendo e sommerso dai cori: “MVP! MVP!”. Entrambi sono stati chiaramente espulsi dalla partita.

Sono bravo in questo, a far saltare i nervi agli avversarsi! (…) So che i miei compagni sono dalla mia parte. E’ questo che amo della squadra, ci vogliamo bene, e va oltre il basket.

Così il centro di Philadelphia ha parlato dell’episodio immediatamente dopo la partita. Ha inoltre affermato di non aver affondato pugni, e per questo di aspettarsi di non essere sospeso per ulteriori gare.

Embiid non è nuovo a questo tipo di situazioni nate da atteggiamenti provocatori, per sua stessa ammissione. Dopo le promesse di abbandonare tali comportamenti ad inizio stagione, il numero 21 sembrerebbe ricaduto nelle vecchie abitudini.

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Questo sito web usa i cookies per migliorare la tua esperienza: speriamo sia ok per te, se non lo fosse puoi farne a meno. Accetta Leggi