Giocare contro gli Oklahoma City Thunder di questi tempi equivale a saltare un turno e archiviare una sconfitta in più nella colonna delle partite perse, e venerdì notte è toccato ai Dallas Mavs travolti per 132-111 al Paycom Center di OKC.
I Thunder hanno segnato 36 punti nel secondo quarto, 41 nel terzo periodo e riposato nel quarto quarto, come al loro solito. In tre quarti di gioco Shai Gilgeous-Alexander ha chiuso con 33 punti e 10 su 12 dal campo e 11 su 12 in lunetta, 5 rimbalzi e 6 assist, tutti i giocatori di OKC hanno segnato almeno 3 punti. A Dallas sono rimaste le briciole o poco più, per Cooper Flagg 16 punti con 4 palle perse ma è stato Anthony Davis a pagare contro una difesa brutalizzante come quella di OKC.
2 punti, 1 su 9 dal campo e pure 0 su 2 ai liberi per AD il cui unico canestro è arrivato nel quarto periodo a “babbo morto”. Il miglior realizzatore per i Mavs è stato Jaden Hardy con 23 punti sfruttando il lungo garbage time.
Dopo 23 partite i Thunder hanno un record di 22 vittorie e una sola sconfitta, in pieno ritmo per insidiare il record di 73 vittorie e 9 sconfitte in stagione regolare dei Golden State Warriors annata 2015-16. OKC sta viaggiando con un differenziale tra punti realizzati e subiti a partita di +15.6, qualcosa di sconvolgente e che spiega bene come la squadra allenata da coach Mark Daigneault stia giocando un campionato a parte, pur navigando tra alcuni infortuni come quelli di Jalen Williams, rientrato da poco, e di Isaiah Hartenstein che si è fermato per uno stiramento.
Shai Gilgeous-Alexander, la cui regolarità di rendimento è parimenti sconvolgente, è di nuovo il candidato principale per il premio di MVP viste le ultime sconfitte dei Denver Nuggets del suo rivale diretto (e unico credibile) Nikola Jokic. Per Shai un’annata da 32.8 punti a partita con 6.5 assist e 4.7 rimbalzi, il 54.8% dal campo, il 43.4% da tre e l’88% ai tiri liberi con 1.5 recuperi di media. Eccellenza assoluta.
