Cooper Flagg ha siglato almeno un paio di nuovi record per un rookie NBA e nella storia dei Dallas Mavs, ma contro gli Utah Jazz a Salt Lake City ne è uscita una sconfitta, per 140-133 dopo un tempo supplementare.
Flagg ha segnato 42 punti, nuovo massimo in carriera e nuovo record di franchigia per un rookie di Dallas in coabitazione con Mark Aguirre. 42 punti che sono anche il massimo mai realizzato da un giocatore NBA di 18 anni, Coop ha superato i 37 punti che un 18enne LeBron James siglò nel dicembre del 2003 con i Cleveland Cavs.
Per Cooper Flagg anche 15 su 20 ai tiri liberi e 6 assist con 4 palle perse, i Mavs erano privi di Anthony Davis infortunato, PJ Washington ha segnato 25 punti. Dall’altra parte tabellino ricco per un Lauri Markkanen da 33 punti con 16 rimbalzi, e per Keyonte George che ha segnato 37 punti finali con 5 triple. Kyle Filipowski ha invee chiuso con 25 punti.
I Mavs vincevano per 124-118 a 2 minuti dal termine prima della rimonta dei Jazz, che con Filipowski hanno anche avuto il tiro della vittoria ai regolamentari. Il trend s’è confermato anche ai tempi supplementari dove Dallas ha segnato soli 4 punti (11-4 il parziale). Per i Mavericks anche 28 su 41 in lunetta, errori gratuiti e che pesano. “Abbiamo perso per cui faccio fatica a essere contento per me. Di certo è un risultato personale. Dall’inizio della stagione ne è già passato di tempo (…) io mi sto trovando sempre meglio, il gioco si è fatto meno veloce per me e mi sto adattando, ho più pazienza“. Le palle perse restano il problema, “ne ho commesse un paio proprio stupide, e ho sbagliato tiri facili. C’è da migliorare. I record? Non ci perdo il sonno e penso più a essere presente giorno dopo giorno e crescere. E a vincere quante più partite possibile“.
Flagg viaggia a 17.5 punti di media in stagione ma nelle ultime 7 partite giocate, la media è salita fino ai 25 a gara. Fare canestro non si sta rivelando un problema neppure nella NBA, e da quando coach Jason Kidd ha archiviato, almeno per il momento, l’esperimento con l’ex Duke come point guard, dando più spazio a Ryan Nembhard, le cose sono migliorate. Anche i Mavs sono cresciuti rispetto alle secche di inizio stagione, con 5 vittorie nelle ultime 7 partite giocate ma il tempo delle decisioni di mercato, soprattutto su Anthony Davis, si avvicina.

