La certezza è che l’edizione 2025 sarà l’ultima a Las Vegas per le Final Four della NBA Cup. Decisione che la lega aveva già preso prima della nuova stagione, spostando le semifinali in casa della squadra col record migliore in coppa e rimandando la decisione su un’eventuale nuova sede per la finalissima ai mesi successivi.
Intenzioni che non sono cambiate, vista anche la poca affluenza di pubblico alle partite della T-Mobile Arena anche per le due semifinali tra Spurs e Thunder e Knicks e Magic. Il pubblico di Las Vegas non ha risposto come ci si attendeva e dopo tre anni è tempo di una nuova casa per la NBA Cup, mentre la lega prosegue il suo complicato rapporto con la capitale del gioco d’azzardo, ormai da anni indicata come la sede della prossima franchigia NBA d’espansione ma che tarda ad arrivare. E che per il momento pare uscita dai piani “geostrategici” di Adam Silver.
Se Las Vegas non ha funzionato, difficile che l’esperimento del campo neutro possa funzionare altrove in un’ottica NBA. Scegliere una grande città e un grande mercato, magari di anno in anno tra Los Angeles, New York, San Francisco o Toronto potrebbe essere una soluzione, sebbene il rimedio migliore sarebbe probabilmente quello di giocare anche la finalissima sul campo di casa della squadra col record migliore in NBA Cup, per garantirsi perlomeno una presenza di pubblico “interessato”.

