Questa volta aveva persino rischiato di palleggiarsi su un piede, Damian Lillard, a completamento di una partita difficile in attacco.
E invece la star dei Portland Trail Blazers è riuscita in pochi secondi a riprendere il controllo del pallone, affidarsi al suo step-back brevettato e infilare contro i Golden State Warriors la tripla della vittoria a 14 secondi dal termine al Moda Center di Portland.
“Dovevo far accadere qualcosa e crearmi un’opportunità, anche se fosse stato un tiro difficile. Qualsiasi cosa accada devo spingere di più sul gas e far succedere qualcosa, è quello che ho pensato“.
Il tiro da tre punti di Lillard aveva dato il +2 (108-106) ai Trail Blazers, ultimo canestro di una partita giocata sempre sul filo e importante per entrambe le squadre. La giocata per sigillare il risultato in difesa l’ha aggiunta sempre il numero 0 di Portland, complice anche Draymond Green che non riesce a servire Stephen Curry e si lancia sull’ultimo possesso Warriors in una penetrazione “telefonata” e abbastanza lenta.
Il risultato? Damian Lillard prende posizione sotto canestro, aspetta il contatto di Green e cade: fallo in attacco contro Golden State e partita chiusa.
“Dame non ha tirato bene ma ha fatto le due giocate della partita, il tiro e quello sfondamento. Lui è un grande competitore e non dà mai per vinta una partita, sa spingersi oltre con la forza di volontà“, così coach Terry Stotts.
I Blazers hanno vinto per 108-106, conservato il loro quinto posto nella Western Conference (20-14) e tenuto per il momento lontani gli Warriors (19-17), e ora le due squadre possono pensare alla pausa per l’All-Star Game e alla seconda metà della stagione. Damian Lillard ha chiuso con 23 punti e 6 su 17 al tiro, 2 dei sui 3 tiri da tre punti in partita sono arrivati nell”ultimo minuto e mezzi di gara, in pieno Dame Time.
A dar manforte a Lillard c’è ancora un Carmelo Anthony da 22 punti in 32 minuti, e la solita doppia doppia (14+11) di Enes Kanter.
Gli Warriors non riescono invece nel finale a innescare Stephen Curry, che chiude con 35 punti (13 su 28 al tiro), 7 rimbalzi e 5 assist. Golden State ha giocato senza Kelly Oubre Jr che si è infortunato al polso sinistro in allenamento, cadendo malamente dopo una schiacciata, al suo posto in quintetto base un ex di giornata, Kent Bazemore.
Prima della partita, in un articolo apparso su The Athletic, Damian Lillard aveva raccontato dell’anno difficile passato dalla sua famiglia e dal suo inner circle di parenti e amici, colpiti come tanti purtroppo dal Covid e dai lutti, anche violenti, che hanno coinvolto alcuni membri della famiglia sia a Portland che a Oakland, città natale del 6 volte All-Star dei Blazers. Lillard ha confessato nell’articolo che alla notizia della morte dopo una sparatoria di un cugino cui era molto legato, poche ore prima della partita contro i Los Angeles Lakers di venerdì scorso, aveva considerato di non giocare.

