All’interno della meravigliosa cornice delle olimpiadi di Parigi 2024, il Sud Sudan sta vivendo una favola pazzesca, riscrivendo la storia della pallacanestro. Dopo aver centrato infatti la prima qualificazione ai giochi olimpici nella storia del giovanissimo stato, è addirittura arrivata la prima vittoria al debutto contro il Porto Rico. Come però ci ha tenuto a specificare coach Royal Ivey, vista la delicata situazione economica del paese, tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l’opera di benevolenza dell’ex giocatore NBA Luol Deng. Il 2 volte All-star infatti ha finanziato di tasca propria il progetto, sostenendo tutte le spese necessarie alla creazione ed al mantenimento della squadra.
“Luol Deng ha finanziato questa cosa per quattro anni di tasca sua. Ha pagato palestre, hotel, biglietti aerei, tutto. Complimenti a Luol e allo staff. Non saremmo stati in grado di mettere insieme questa squadra senza di loro”, ha affermato Ivey a proposito di Luol Deng.
Gesto bellissimo che ha dato vita ad una delle storie più belle fino a questo momento delle Olimpiadi.
Dalle stalle alle stelle: l’esordio del Sud Sudan a Parigi 2024
La prima partita del Sud Sudan alle prime Olimpiadi della sua storia inizia nel peggiore dei modi. L’organizzazione dei giochi infatti commette il grossolano errore di far partire l’inno sbagliato. Mancanza particolarmente grave vista la storia recente segnata dalla guerra civile tra i due paesi. Fortunatamente il pubblico presente sugli spalti ha compreso il momento di difficoltà dei giocatori, sostenendoli con un applauso d’incoraggiamento. la partita ha poi preso una piega completamente diversa, con il Sud Sudan che ha sopraffatto il Porto Rico, conquistando una prima storica vittoria. Intervistato a fine gara, Wenyen Gabriel ha aggiunto che, nonostante la delusione iniziale, l’errore riguardo l’inno è servito a dare la carica a tutta la squadra.
“Sì, all’inizio della partita, è stato un momento triste per noi quando hanno commesso un errore con il nostro inno nazionale. È stato straziante per noi. Ho provato dolore quando l’ho sentito, ma penso che ci abbia anche aiutato a motivarci. Le avversità diverse ci motivano. Superare le avversità ci rende migliori“, ha detto Gabriel.
Bright Stars che adesso non hanno alcuna intenzione di fermarsi, nemmeno contro la corazzata di team Usa, contro la quale domani sera alle 21 tenteranno l’impresa.

