Una delle partite più interessanti ed equilibrate della scorsa notte ha visto sfidarsi i Denver Nuggets di Nikola Jokic ed i Golden State Warriors dei tre violini Stephen Curry, Kevin Durant e Klay Thompson. Proprio il serbo ha realizzato una ottima prestazione da 19 punti (segnando anche la tripla del sorpasso definitivo) e 9 rimbalzi, trascinando suoi a una importantissima e prestigiosa vittoria per 115-108.
Ovviamente il centro dei Nuggets non è stato l’unico protagonista del vittoria, infatti la squadra di coach Malone ha fornito una ottima prestazione di squadra e a fine partita il tabellino diceva: Will Barton 25 punti, Gary Harris 16 punti, Jamal Murray 15 punti e Trey Lyles 15 punti e 10 rimbalzi. La franchigia di Denver ha pure dovuto recuperare un svantaggio di 12 lunghezze nella ripresa prima di consegnare ai Warriors la seconda sconfitta in tre partite. Per la squadra della baia non sono bastati i 31 punti di KD, 24 di Curry e i 16 di Thompson.
Ci sono stati momenti di paura dopo il contatto da Draymond Green e Jamal Murray, con il play dei Nuggets che ha lasciato il parquet zoppicando. Però dopo esser andato nello spogliatoio è tornato in panchina (per dare supporto morale ai compagni) con la coscia destra solo fasciata, quindi si presume non sia niente di grave.
Per entrambe le squadre non c’è tempo né per festeggiare, né per leccarsi le ferite: i Golden State Warriors ospitano gli Oklahoma City Thunder del trio Russell-George-Anthony nella notte di martedì. Mentre i Denver Nuggets affronteranno i Charlotte Hornets, nella notte di lunedì, alla Pepsi Center (partita più agevole, ma piena di insidie).

