"I'll Show You", Derrick Rose dagli esordi con i Bulls alla rinascita
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“I’ll Show You”, Derrick Rose si racconta dagli esordi con i Bulls alla rinascita

derrick rose

“I’ll Show You”, Derrick Rose si racconta dagli esordi con i Bulls alla rinascita

Nella stagione della rinascita, Derrick Rose decide di scrivere la sua autobiografia, “I’ll Show You”, scritto a quattro mani con Sam Smith e che uscirà a settembre.

Quella del numero 25 dei T’Wolves è una lunga storia e piena di emozioni contrastanti e colpi di scena.

Approdato ai Bulls come profeta in patria (prima scelta assoluta del draft NBA 2008), a fine stagione Rose vince il premio di rookie dell’anno. Nel 2011 diventa il giocatore più giovane di sempre a vincere il premio di MVP della regular season (a soli 22 anni e 6 mesi), stagione in cui raggiunge assieme ai suoi Bulls la finale della Eastern Conference contro i Miami Heat del trio James-Bosh-Wade).

In gara 1 del primo turno di playoffs della stagione successiva contro i Sixers, il tristemente noto infortunio, prima tappa di un calvario finito solo quest’anno.

derrick rose

Rose salta l’intera annata 2012\13, ed in quella successiva gioca poco più di un mese. Una volta rimesso il piede su un parquet di gioco, Derrick non riesce più a garantire continuità di prestazioni ed a sfoderare quel talento che aveva dimostrato negli anni  pre-infortunio. Con la canotta dei Bulls, D-Rose disputa ancora due stagioni a singhiozzo (diverse le partite saltate ovviamente per infortunio), ed a quel punto i Chicago Bulls sono costretti a sacrificarlo.

Derrick gioca un anno con i New York Knicks e uno con i Cleveland Cavaliers, ma con poca continuità e apporto alle rispettive cause.

Risale invece al febbraio 2018 l’approdo ai Minnesota Timberwolves dove agli ordini del suo vecchio coach Tom Thibodeau Rose si immedesima alla perfezione nei panni del sesto uomo, e con i quali torna ai playoffs. Una rinascita suggellata da una partita da 50 punti, e da un’annata da giocatore tra i più incisivi in uscita dalla panchina della lega.

Derrick Rose racconta: “Twolves? La colpa non fu di Butler”

Le ultime 15 pagine di “I’ll Show You” sono dedicate proprio ai Minnesota Timberwolves, ed ai problemi tra la squadra ed il suo amico ed ex compagno anche ai tempi dei Bulls Jimmy Butler.

Su Jimmy Butler e la sua richiesta di scambio, oltre che sul conseguente caos che ne seguì, Derrick Rose scrive:

Io e Butler parlavamo molto di ciò che stava accadendo in quei giorni. Gli ho consigliato di non perdere la sua influenza sulla squadra e provare a tenerla insieme, mentre cercava di convincere la società a scambiarlo” Ancora Rose: “Il caos che si è creato non è colpa di Jimmy, ma della NBA. Io non ho niente contro Karl-Anthony Towns o gli altri giovani. Karl è molto forte e con molto talento. Ma se prendi questi ragazzi così giovani e li rendi delle star appena mettono piede nella lega, li rovini ancora prima che possano diventare veramente qualcuno“.

Molto interessanti sono le dichiarazioni di Butler, che la point-guard dei T’Wolves riprende nel suo libro:

Jimmy ha subito molto questa eccessiva considerazione dei giovani. Lui diceva sempre alla dirigenza: ‘Perché li pagate più di me quando sono io che vi ho portato ai playoffs?’ Queste sono state le parole di Jimmy, i toni e i modi erano sbagliai, ma aveva ragione

Rose parla poi del suo ruolo – presente e futuro – ai Timberwolves:

Voglio giocare ancora qualche anno. È assurdo pensare di essere già alla mia decima stagione NBA. Finalmente, ho avuto un po’ di tregua dal punto di vista degli infortuni, e questo mi ha permesso di essere nuovamente il giocatore che ero, anche se con qualche anno in più. Se il problema più grande dei Timberwolves riguarda la crescita dei giovani, sarò felice di aiutarli nel cammino alla consacrazione

Dopo il documentario sulla sua carriera, uscito ad aprile, il libro conferma il desiderio di un giocatore che non vede l’ora di raccontare la sua storia (già avvincente nonostante abbia solo 30 anni). Chissà che un nuovo capitolo di questa storia non sia ancora tutta da scrivere, magari con un ritorno nella sua città natale?

Giovanni Oriolo
oriolo78@gmail.com

Sono un ragazzo di 18 anni, vivo a Roma, ma sono nato a Biella. Infatti tifo Eurotrend Biella e Chicago Bulls

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