Non c’è storia in gara 4, gli Indiana Pacers salgono sul 3-1 contro i Cleveland Cavs con una vittoria per 129-109 persino più larga di ciò che dice il punteggio finale.
In un primo tempo “assolutamente dominante” come l’ha definito coach Kenny Atkinson si sono ritrovati avanti per 80-39 e la partita virtualmente già chiusa. Nel secondo tempo i Cavaliers hanno dovuto rinunciare anche a Donovan Mitchell che si è procurato un infortunio alla caviglia sinistra durante il riscaldamento prima di tornare in campo, a chiudere la serata da incubo per la testa di serie numero 1 a Est.
Indiana ha vinto il primo quarto per 38-23 e il secondo per 42-16 soffocando l’attacco dei Cavs che non sono praticamente mai riusciti a costruire dei buoni tiri. La pressione a tutto campo ha fatto sudare Mitchell e Darius Garland per entrare nei set offensivi e ha indotto Cleveland a forzare tempi e tiri, col solo effetto di lanciare la transizione offensiva dei Pacers.
Ne è uscito un primo tempo da annali dei playoffs NBA, come la partita col maggior scarto di sempre nella storia, assieme a una vittoria proprio dei Cavs di LeBron James nel 2017 contro i Boston Celtics. Ed è stata solo la decima volta che una squadra è riuscita a segnare almeno 80 punti in un tempo in una partita di playoffs. Pascal Siakam ha chiuso con 21 punti e 9 su 10 dal campo, per Myles Turner 20 punti e per Obi Toppin dalla panchina 20 punti, nessuno in casa Pacers ha giocato più dei 30 minuti di Andrew Nembhard.
“Hanno dominato in lungo e in largo, in ogni aspetto. Fine della storia” ha commentato coach Atkinson dopo gara 4. “Hanno saputo alzare ancora il livello e noi non ci siamo riusciti, sapevamo che cosa sarebbe arrivato. Abbiamo provato a prepararci mentalmente ma per qualunque ragione loro sono stati di un livello superiore. Ci hanno messo più forza in tutti i sensi“. I Cavaliers torneranno ora a giocare in casa per gara 5, dove hanno già perso due volte nella serie, e attendono di sapere se Donovan Mitchell potrà essere della partita.
“Non abbiamo ancora realizzato nulla, e in gara 5 continueremo a giocare come se avessimo ancora tutto da dimostrare” è il pensiero di coach Rick Carlisle che non vuole che i suoi si rilassino. “Sappiamo che in tanti non credono in questa squadra, e i punteggi e i record sono già storia. In gara 5 a casa loro sarà durissima, abbiamo grande rispetto per i loro tifosi e come (i Cavs, ndr) sono arrivati fino a qui“.
Cavs che al netto della sfortuna, che ha tolto di mezzo ben tre giocatori per gara 2, rischiano di dover rimpiangere a fine serie il tracollo di gara 2 degli ultimi 48 secondi quando la squadra ha dilapidato un vantaggio di 8 punti. Il modo in cui i Pacers li hanno aggrediti a livello difensivo e di velocità di gioco è però allarmante, si è vista una differenza netta a livello atletico. Indiana non ha neppure patito l’espulsione nel primo tempo di Bennedict Mathurin, che ha sferrato a DeAndre’ Hunter un colpo proibito lontano dalla palla e ne ha provocato la reazione. Ai punti dalla panchina ci hanno pensato Toppin e TJ McConnell.
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