Seppur aspettarsi un mercato che puntasse alla rivalsa fosse più che lecito dopo la delusione della scorsa stagione, immaginarsi i Los Angeles Lakers di LeBron James con il roster di oggi non era comunque scontato. Nonostante la off-season possa generalmente definirsi fin qui un successo, comunque, le critiche non sono mancate.
Al banco degli imputati siede il solito LeBron e con le ormai solite accuse che da anni circondano le sue squadre. Roster troppo in là con gli anni e con troppo divario tra le sue stelle e il resto del supporting cast. Ad aggiungersi alla lunga lista, poi, quest’anno ci ha pensato chi ha attaccato la potenziale tenuta fisica del duo LeBron James-Anthony Davis.
Come ormai solito, comunque, il neo numero 6 dei Lakers ha affidato le sue parole ai social network: “Continuate a parlare della mia squadra. Delle nostre età, del modo in cui giochiamo, di come siamo sempre infortunati, di come il nostro momento sia ormai passato ecc. ecc. Fatemi un favore però! E dico davvero per favore! Mantenete la stessa energia narrativa quando la stagione inizierà. È tutto quello che ho da chiedervi.”
Parole insomma alquanto decise quelle di LeBron, che dimostra piena fiducia nel roster Lakers. Che comunque, segreto di Pulcinella, sarà stato costruito indubbiamente con la sua approvazione, se non proprio sotto la sua direzione. L’arrivo di Russell Westbrook rappresenta la terza stella agognata ormai da due stagioni, mentre le altre firme di contorno riempiono campo e panchina di abili tiratori e di veterani consumati. In pieno stile “squadre di LeBron” per intenderci.
Comunque, ora starà al campo decretare se il mercato gialloviola avrà avuto ragione. E soprattutto se i Lakers riusciranno a riscattare una stagione tanto deludente quanto sfortunata, tornando immediatamente a contendere l’anello ai rinnovati Brooklyn Nets, ai campioni in carica dei Milwaukee Bucks o alle mine vaganti dei Miami Heat, dei Philadelphia 76ers, dei Boston Celtics o degli Atlanta Hawks. E prima ancora a giocarsi l’approdo alle Finals con le innumerevoli squadre competitive della Western Conference.

