Secondo incontro nel giro di due giorni e seconda vittoria dei Milwaukee Bucks ai danni dei Philadelphia 76ers, questa volta però orfani anche di Joel Embiid, oltre che di Ben Simmons. 94-132 il risultato finale di una gara mai davvero in discussione, che chiude sul 3-0 la serie stagionale tra le due grandi dell’Est.
Compito svolto senza troppe difficoltà per i padroni di casa, che guidati dai 24 punti, 14 rimbalzi e 7 assist di Giannis Antetokounmpo mandano in campo almeno per qualche minuto tutti e dieci i membri della panchina, che segnano 76 storici punti ed eguagliano un record del 1985. Greco che nella notte è anche diventato il secondo miglior marcatore all-time nella storia della franchigia, superando Glenn Robinson con 12 023 punti, ora alle spalle solo del leggendario Oscar Robertson, primo a quota 14 211.
“È un grande onore per me.” ha commentato l’MVP in carica “Devo continuare a lavorare duro. È una maratona, non uno scatto. Devo continuare a lavorare, a credere in me e a migliorare le mie capacità. Così come ad avere dei grandi compagni che amo ed un grande coaching staff. Si tratta di molto duro lavoro che però sa ripagare.”
76ers, dopo i Bucks si punta a recuperare Embiid
Umori opposti per i Sixers, scavalcati dai Brooklyn Nets in vetta alla Eastern Conference, a sole 2.5 gare di vantaggio sui Bucks e ora anche con l’interrogativo della tenuta di Embiid a poche settimane dai playoffs.
“Credo che avrebbe giocato se questa fosse stata una partita playoffs.” ha commentato coach Doc Rivers “Però sinceramente non posso dare questa risposta con certezza. Credo che in caso di gare playoffs molti ragazzi avrebbero giocato, anche se per esempio Ben Simmons non ce l’avrebbe fatta.”
“Comunque (Embiid, ndr) avrà più riposto durante i playoffs.” ha continuato il capo allenatore dei suoi “Difficilmente giocheremo back-to-back. C’è sempre un giorno di riposo tra una gara e l’altra. Non sono preoccupato, credo Joel sia cresciuto molto durante la sua carriera e che sia in ottima forma fisica.”
Rivers ha poi concluso ammettendo una problematica evidente dei suoi Sixers: “Come squadra saltiamo troppe partite per infortunio? Purtroppo è vero, ne sono state perse molte.”
Comunque ora Philadelphia dovrà recuperare tutti i propri effettivi per poter arrivare ai playoffs con la migliore inerzia possibile, e magari riconquistare il primo posto che aveva difeso e mantenuto per tutta la stagione regolare.

