Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles Lakers Federico Buffa racconta Kobe Bryant? “Vorrei portarlo in teatro”

Federico Buffa racconta Kobe Bryant? “Vorrei portarlo in teatro”

di Francesco Catalano

Ormai per gli appassionati sportivi i racconti di Federico Buffa sono diventati davvero un’istituzione iconica da non perdere e quindi la domanda è sorta spontanea: ci sarà un episodio dedicato anche alla leggenda di Kobe Bryant?

Come quasi tutti sanno, l’ex numero 24 dei Los Angeles Lakers ha perso la vita all’età di 41 anni il 26 gennaio 2020 nello schianto dell’elicottero privato sopra Calabasas. L’evento ha lasciato un vuoto profondo in tutti gli appassionati della palla a spicchi, che hanno versato lacrime per una morte che è arrivata troppo presto e troppo ingiustamente. Nell’incidente, infatti, sono deceduti anche la figlia Gigi e alcune amiche della ragazza accompagnate da alcuni genitori.

Pertanto la domanda che la rivista Rolling Stone ha rivolto a Buffa è venuta quasi spontanea. Ci sarà un racconto che renderà onore al cosiddetto Black Mamba? “Non è nelle mie prerogative, ma in quelle della redazione basket. Io non ho detto nulla su quella morte da allora, ho pensato solo che ha avuto sei-sette secondi per capire che stava morendo e come. E aveva accanto la figlia: terribile. Non riesco a smettere di pensare a quello”.

Come ormai tutti sanno, dopo anni ed anni passati a fianco di Flavio Tranquillo a raccontare in telecronaca le partite NBA, “l’avvocato” si è dedicato a questa nuova veste in cui, non senza qualche rimando all’epica ed alla narratività, racconta le storie che stanno dietro e che hanno plasmato i grandi campioni dello sport: da Gigi Riva a Muhammad Alì, fino all’ultimo lavoro realizzato su Pelè.

Su Sky Sport Uno, infatti, da ieri sera, 15 dicembre, è andato in onda con uno di tre episodi, il racconto che Buffa ha dedicato ad una delle leggende del calcio. E lo ha fatto in modo diverso, ovvero da un teatro. Proprio a questo proposito, Buffa ha rivelato che, in futuro, vorrà provare ad esplorare di più la dimensione teatrale (quindi più intima) per dare un tono diverso alle sue narrazioni.

In questo senso va anche l’idea, ancora tutto in potenza, di narrare le gesta di Kobe Bryant. “Mi piacerebbe molto portarlo a teatro, anche se lì non hai immagini; come fai a raccontarlo senza mostrare cos’era capace di fare? Però sì, vorrei fare qualcosa, non una cosa spettacolare, qualcosa di insolito. Kobe è uno degli atleti più significativi del mondo moderno. Uno che si è messo in testa di vincere un Oscar e lo ha fatto, uno che sarebbe potuto diventare il primo presidente degli Stati Uniti che veniva dallo sport. Lui aveva la testa e l’attitudine per riuscirci. Era un cittadino del mondo”.

Per gli appassionati, ma per anche tutti quelli che vorranno scoprire questa figura che va aldilà della pallacanestro, sarà necessario ancora aspettare un po’ di tempo. Ma, del resto, i lavori ben fatti ed ben eseguiti hanno bisogno di tempo per maturare e per conquistarsi la dimensione giusta: le cose realizzate in modo istintuale e sulla scia dell’onda emotiva portano sempre con sé il rischio di essere troppo patetiche.

Di certo, per raccontare quello che è stato Kobe Bryant, non c’è nessuno migliore di Federico Buffa, uno che ha narrato passo dopo passo le imprese del campione gialloviola. Per cui, aspettiamo tutti con ansia questo appuntamento.

 

(Fonte: Rolling Stone)

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