Home NBA, National Basketball AssociationNBA News“Fiducia”, “off-season importante” e “cambi in vista”. I Knicks elaborano il KO contro Indiana

“Fiducia”, “off-season importante” e “cambi in vista”. I Knicks elaborano il KO contro Indiana

di Michele Gibin
knicks

Off-season “importante”, cambiamenti “in vista” ma anche “fiducia” nel gruppo che oggi si è fermato a un passo dalle NBA Finals, sono i sentimenti dei New York Knicks eliminati per 4-2 dagli Indiana Pacers al termine di una serie viziata per NY da due sconfitte inopinate in gara 1 e gara 2 al Madison Square Garden.

I Knicks sono rimasti in partita solo nel primo tempo in gara 6, per poi cedere alle troppe palle perse e alle accelerazioni dei Pacers con una marcia in più, forse due. Nessuna squadra in questa post-season ha sfruttato la transizione offensiva come Indiana e Oklahoma City Thunder e forse non è un caso che siano proprio loro le due squadre che si affronteranno alle finali. Jalen Brunson ha finito i suoi playoffs con una partita caratterizzata soprattutto dalla fatica, dalla stanchezza di giocare tutta una post-season dal basso del suo metro e ottanta, e da superstar della propria squadra, e ha finito con 5 palle perse. I Knicks tutti hanno fatto un passo in più rispetto all’anno scorso, quando persero in 7 partite al secondo turno, ma hanno perso ancora contro Indiana, una squadra che nei piani a New York avrebbe dovuto essere dietro, superata e sotto controllo.

E invece. L’arrivo di Pascal Siakam ha battuto nei risultati quello, seppur positivo, di Karl-Anthony Towns ai Knicks. A un quarto del costo (sul serio), Aaron Nesmith, Andrew Nembhard, Obi Toppin e TJ McConnell sono stati migliori di Mikal Bridges, OG Anunoby e Mitchell Robinson. Coach Rick Carlisle è stato superiore rispetto al suo collega Tom Thibodeau.

Eppure Jalen Brunson resta “super fiducioso, seriamente, sulle possibilità di questo gruppo, non ne ho il minimo dubbio. Nessuno vede che cosa c’è dietro le quinte e che facciano tutti i giorni, nessuno a parte noi. Nessuno vede che tipo di persone abbiamo qui, di quanto lavoriamo. Ed è questo che mi dà fiducia. Non importa cosa dicano gli altri fuori, io so che cosa abbiamo dentro“.

Per quanto costosa e non in grado di battere una squadra sulla carta meno forte come Indiana, è pur vero che questa iterazione dei New York Knicks sia solo all’inizio. Jalen Brunson, Towns, Bridges, Anunoby, Johs Hart e Robinson sono tutti sotto contratto e Bridges e Towns sono appena arrivati. Letta in questa chiave, una finale di conference non può essere un risultato da buttare e per il futuro prossimo la Eastern Conference pare terreno di conquista: i Pacers sono una certezza ma i Cleveland Cavs dovranno fare i conti con un’altra controprestazione ai playoffs. I Celtics hanno perso Jayson Tatum e i Bucks potrebbero perdere Giannis Antetokounmpo. Magic e Pistons hanno ancora strada da fare.

Le mosse di mercato si fanno per vincere, fa male non poter giocare per portare un titolo alla città. Ma abbiamo un grande gruppo in spogliatoio e speriamo di poter tornare a giocarcela di nuovo” così Towns.

Josh Hart ne ha invece viste troppe per pensare che i Knicks 2025-26 possano ripresentarsi senza cambiamenti. Un anno fa furono Julius Randle e Donte DiVincenzo a salutare, “e mi sentite sempre dire che bisogna riprovarci, anche l’anno scorso lo dissi. Io sento che abbiamo le potenzialità per fare l’ultimo passo che ci manca ma è anche vero che è un business. E quando non ottieni il risultato che pensi, di solito si cambia“.

Gioco da 8 anni, ho giocato in 4 squadre diverse e per 6-7 coach diversi. Vedremo cosa accadrà, non penso che mi illuderò di non vedere un giorno su X che sarò diretto da un’altra parte. Questo è ciò che mi dispiace di più, sapere che questo gruppo potrebbe non durare così com’è“.

Coach Thibodeau ha parlato di una off-season big, importante, che attende i Knicks: “Come ogni anno ci si prenderà del tempo per decomprimere e analizzare che cosa si possa migliorare. Poi ci sarà il draft, la free agency, le trade e i cambiamenti interni. E poi la preparazione per la prossima stagione. Abbiamo chiuso tra le prime tre a Est ma abbiamo fallito l’obiettivo, e per noi sarà fonte di motivazione per lavorare ancor di più in estate. Penso che abbiamo le potenzialità per fare quel passo in più“.

 

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