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Harden si riscatta e i Cavs passano in gara 3, Pistons KO e serie riaperta

di Michele Gibin

I Cleveland Cavs non potevano permettersi una sconfitta in gara 3 contro i Detroit Pistons, in casa e con la serie già sul doppio vantaggio per Detroit, e dopo aver dilapidato un vantaggio in doppia cifra costruito nel primo tempo sfruttano il riscatto di James Harden, e accorciano sul 2-1.

116-109 il risultato di gara 3, Harden riesce nel quarto periodo a completare il lavoro che Donovan Mitchell e Jarrett Allen avevano fatto per portare i Cavs sul +16 a fine primo tempo. Il Barba segna 9 dei suoi 19 punti finali nel quarto periodo compresi i 7 punti che tengono lontani i Pistons e Cade Cunningham, Harden gioca 40 minuti e spesso lontano dalla palla con Mitchell e Evan Mobley a iniziare le azioni, un aggiustamento importante di coach Kenny Atkinson che serve a alleggerire la pressione difensiva sull’ex MVP, e che paga.

Mitchell chiude con 35 punti, 10 rimbalzi e 4 assist, per Jarrett Allen 18 punti finali mentre dall’altra parte Cunningham segna 27 punti con una tripla doppia da 10 assist e 10 rimbalzi ma alterna giocate importanti nella rimonta di Detroit, a almeno tre errori marchiani nel quarto periodo e conclude con 8 palle perse. Tantissime e non una novità, tutt’altro, per la star dei Pistons che per quanto strumentale alla rimonta dei suoi, la vanifica nel finale.

Per Tobias Harris, poco coinvolto nella volata, 21 punti, Duncan Robinson segna 15 punti e coach JB Bickerstaff boccia nel secondo tempo Jalen Duren, largamente il peggiore dei suoi, per gettare nella mischia la riserva Paul Reed. Che si fa trovare pronto, segna 11 punti in 10 minuti e contribuisce quando Detroit si porta addirittura in vantaggio sul 76-74 nel terzo quarto.

I Cavs non avevano ancora perso in casa in questi playoffs e hanno mantenuto viva la striscia, oltre che la serie, con la sesta vittoria su 6 a Cleveland, I Pistons, che con la difesa riescono comunque a darsi una chance, non sono la stessa squadra in trasferta: Daniss Jenkins è dannoso e falloso, Ausar Thompson non guarda il canestro e ferma la circolazione di palla, Duren chiude con -14 di plus\minus in 28 minuti e Bickerstaff lo panchina persino. A Cleveland ritrova invece ispirazione la vecchia volpe James Harden, che dopo gara 2 aveva garantito “che avrebbe trovato una soluzione” alle difficoltà.

Ben nascosto in difesa ma stavolta all’altezza quando i Pistons lo attaccano (male) sui cambi, Harden a propria volta gioca con la consueta flemma, si genera i suoi uno contro uno in isolamento e batte Tobias Harris nel quarto periodo quando tocca a lui rispondere a Cunningham. Il Barba si prende le sue responsabilità da leader e concretizza, cosa che raramente gli è riuscita ai playoffs nella sua lunga carriera.

Non è che abbia segnato 30 di media in regular season, voglio dire, sono qui per trovare spazi dove ci sono, e per trovare il modo di contribuire dove e come poss, e nel miglior modo possibile” ha detto James Harden dopo gara 3 “Le chiacchiere su di me ci saranno sempre, sia che vinca sia che perda. Per me ogni partita è un’opportunità come quella di oggi“.

Gara 4 sarà cruciale per Cleveland per riaprire davvero la serie, anche un 3-1 di Detroit sarebbe una semi-ipoteca infatti per i Pistons. in gara 3 i Cavs hanno ritrovato anche Sam Merrill, assente in gara 2 autore di 7 punti dalla panchina.

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