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Playoffs NBA: Celtics KO, gli Heat vincono gara 2 in rimonta e la finale NBA è più vicina

di Michele Gibin

Come già fatto nella prima partita della serie, anche in gara 2 i Miami Heat rimontano da uno svantaggio in doppia cifra e vincono la partita, ed ora si trovano in vantaggio per 2-0 in finale di conference contro i Boston Celtics.

In svantaggio anche di 16 punti (57-41 a fine secondo quarto), gli Heat si rifanno sotto con un terzo quarto da 37-17 di parziale e chiudono la partita sul 106-101, a segnare il terzo periodo e la rimonta è un Bam Adebayo da 21 punti e 10 rimbalzi.

21 punti di 16 arrivano nel solo secondo tempo, dopo una prima metà di gara passiva, in cui i Celtics segnano con facilità ed in cui sotto canestro si rivede anche Enes Kanter, finito nelle ultime uscite in fondo alle rotazioni di coach Brad Stevens.

Kemba Walker, Jaylen Brown e Marcus Smart fanno la partita in attacco nel primo tempo per Boston, Miami segna soli 18 punti nel secondo periodo ma alla ripresa delle operazioni si accende Adebayo, che servito da Jae Crowder segna i due punti del sorpasso Heat (71-70) a 4:18 dal termine della frazione.

A Bam replica Kemba Walker (23 punti con 7 assist a fine gara), Duncan Robinson segna da tre punti il nuovo sorpasso ed allo scadere del terzo quarto gli Heat toccano il massimo vantaggio (82-77) con una tripla da 8 metri appoggiata al tabellone di Kelly Olynyk.

Nel quarto periodo, Crowder sempre da tre punti fa 87-79 ma Jayson Tatum (21 punti con 5 rimbalzi e 4 assist) e il solito Walker rimandano avanti i Celtics di 5 lunghezze a 4:24 dalla fine della partita.

Nei minuti finali sono la maggior freddezza e la difesa degli Heat a fare la differenza: Jimmy Butler recupera due volte il pallone, Goran Dragic allo scadere dei 24 secondi segna il tiro da tre punti del 100-95 Miami, e Jae Crowder, servito da Butler, fa 102-95. Sembra finita, ma i Celtics hanno ancora la forza di rifarsi sotto ed hanno a 15 secondi dal termine il tiro del pareggio, una buona conclusione di Jaylen Brown dal’angolo sinistro che trova però solo il ferro, prima dei due tiri liberi della staffa di Butler.

A fine gara, sono 6 gli uomini di coach Erik Spoelstra in doppia cifra, Dragic chiude con 25 punti e 5 assist, Duncan Robinson segna 18 punti con 6 su 12 al tiro da tre punti, dalla panchina Tyler Herro termina con 11 punti, 9 rimbalzi e 5 assist in 32 minuti di gioco.

Heat vittoriosi anche in gara 2, Butler: “Non smettiamo mai di giocare”

Ad ispirare il cambio di passo Heat nel secondo tempo è stato però Adebayo, che da solo è quasi riuscito a segnare più punti dei Celtics nel terzo periodo (16-18 il curioso parziale): “E’ merito di coach Spoelstra, nel terzo quarto è venuto da me e mi ha detto: ‘ci serve il Bam da All Defensive Team’. Da lì sono partito, e la difesa mi ha reso le cose più facili in attacco. Questi Heat sanno soffrire, sono felice di essere in questa squadra perché qui ognuno di noi ha la sua storia, ognuno di noi è venuto su dal nulla. E’ questo il bello, metti assieme un gruppo di ragazzi così, e che abbiano una visione e la vogliano seguire“.

Coach Spoelstra parla di umiltà dei suoi uomini: “Vediamo la competizione allo stesso modo, abbiamo rispetto e umiltà nei confronti di un campionato duro come la NBA, e di quanta durezza mentale serva ogni volta. Butler e Adebayo sono due giocatori che determinano una vittoria di squadra, Jimmy nel secondo tempo ha fatto così tante piccole cose su entrambi i lati del campo. Cose che magari non si notano, ma a noi non importa“.

I Miami Heat sono oggi a sole due vittorie dal ritorno alla finale NBA, 6 anni dopo l’ultima volta, e sono saliti ad un record di 10-1 in questa post-season. “Abbiamo fiducia e ci fidiamo l’un l’altro in campo, sappiamo di cosa siamo capaci“, così Jimmy Butler, 14 punti con 4 recuperi difensivi a fine partita “Noi giochiamo sempre, qualche volta succede che andiamo sotto ma non pieghiamo mai la testa, perché sappiamo che giocheremo nella maniera giusta troveremo un modo per vincere“.

Credo che sia merito di Pat (Riley, ndr) e Spoelstra, hanno scelto gli uomini giusti, quelli che avevano già queste caratteristiche” ancora Butler sulla forza mentale degli Heat, in grado in gara 2 di rimontare per ben due volte lo svantaggio sui Celtics “E ad essere onesti, l’unica vera caratteristica che occorre è avere voglia di vincere, provare a vincere il titolo e noi qui abbiamo un gruppo che non ha in testa altro che questo. Abbiamo un solo obiettivo“.

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