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Incidente Kobe Bryant, i risultati delle autopsie: “Tutti morti sul colpo”

di Michele Gibin

Le autorità della Contea di Los Angeles che coordinano le indagini sull’incidente aereo dello scorso 26 gennaio costato la vita a Kobe Bryant, alla figlia Gianna Maria e ad altre 7 persone, hanno reso pubblici i rapporti sulle autopsie sui corpi delle vittime.

Dagli esami del coroner è emerso come il pilota Ara Zobayan, deceduto nell’incidente del Sikorsky S-76B schiantatosi sulle colline sopra Calabasas, California, non abbia assunto alcol o droghe prima di salire a bordo. Tutte le 9 vittime sono decedute sul colpo al momento dello schianto, ed i resti delle vittime hanno confermato agli inquirenti la grande forza e violenza con cui è avvenuto l’impatto con il terreno. Dopo lo schianto, il mezzo e l’area circostante si sono incendiate a causa della perdita di carburante dall’elicottero.

Dal rapporto dell’autopsia, il corpo di Kobe Bryant è stato ritrovato a pochi metri dal luogo dell’incidente, tra la vegetazione bassa e le lamiere, ed è stato identificato solo grazie alle impronte digitali. Gli inquirenti hanno classificato come “accidentale” l’incidente.

Come stabilito nei giorni successivi l’incidente fatale, l’elicottero si è schiantato a fortissima velocità contro il crinale scosceso delle colline sopra Calabasas. Dopo aver rapidamente preso quota per scavalcare un basso banco di nubi, il pilota Ara Zobayan si è probabilmente disorientato compiendo una brusca virata verso sinistra, e contro la collina. I detriti hanno coperto un’area “estesa quanto un campo da football amercano”, e l’incendio sviluppatosi ha parzialmente avvolto anche i corpi delle vittime, post mortem.

Il corpo di Gianna Maria, 13 anni, è stato ritrovato sul lato opposto rispetto a quello del padre sul luogo dell’incidente. Dagli esami autoptici, è emerso che Kobe Bryant aveva assunto del Ritalin (metilfenidato), farmaco prescritto di solito per il trattamento della sindrome da deficit di attenzione e iperattività.

La famiglia Bryant e le famiglie delle altre vittime hanno intentato causa legale per omicidio colposo contro la compagnia di voli charter proprietaria dell’elicottero, la Island Express di Los Angeles, e contro Ara Zobayan.

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